Iran, nuovi attacchi Usa. I pasdaran: «Colpite basi americane in Kuwait»

Nel mirino anche due petroliere saudite che hanno cercato di violare il blocco nel Mar Rosso. A Hormuz, una petroliera ha preso fuoco dopo una esplosione
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July 23, 2026
Nuova ondata di attacchi Usa nella notte. Gli Houthi yemeniti hanno colpito due petroliere saudite che hanno cercato di violare il blocco nel Mar Rosso. A Hormuz, riportano i pasdaran, una petroliera ha preso fuoco dopo una esplosione, e altre due hanno fatto dietrofront. «Lo Stretto di Hormuz è sotto il nostro controllo e rimarrà completamente chiuso finché gli Stati Uniti continueranno i loro atti di aggressione nella regione», si legge in una nota dei pasdaran. «Nessuna petroliera sarà autorizzata ad entrare o uscire, e qualsiasi nave che cada nella trappola degli Stati Uniti e tenti di passare senza coordinamento con la Repubblica Islamica dell'Iran subirà la stessa sorte». Nella notte, i Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani hanno attaccato con droni basi in Kuwait usate dagli Usa, in rappresaglia per il bombardamento di Washington sulla Repubblica islamica. Nel mirino sono finiti magazzini, autocisterne e un deposito di munizioni nelle basi di al-Doha, al-Salem e Arijfan nel Paese del Golfo. I Pasdaran hanno sottolineato che gli attacchi sono una rappresaglia contro Washington e non contro il popolo kuwaitiano. Sono state distrutte anche diverse installazioni militari americane in Giordania. Tra gli obiettivi indicati, un radar per il sistema di difesa missilistica statunitense Thaad, un sistema Patriot, un radar C-Ram e un hangar per elicotteri. L’esercito statunitense ha utilizzato un bombardiere a lungo raggio B-1 per colpire obiettivi del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche in Iran, secondo quanto riferito da funzionari statunitensi. Si tratta della prima missione condotta dagli Stati Uniti con un B-1 da quando sono ripresi i combattimenti con l'Iran 12 giorni fa. L'utilizzo dei bombardieri B-1, in grado di trasportare una ventina di bombe da 900 kg o decine di missili da crociera. «Siamo noi, non l'America, a cui spetta difendere l'integrità territoriale e la sovranità del vostro paese», è il messaggio delle Guardie rivoluzionarie dell'Iran "al popolo del Kuwait". «I vostri fratelli combattenti dei Pasdaran della Rivoluzione Islamica, nel punire l'esercito americano, responsabile di atrocità, e nei suoi interventi nello Stretto di Hormuz - affermano - hanno attaccato e distrutto con droni un grande deposito di equipaggiamento militare, un sistema di difesa Patriot e un sito di droni MQ9 americani nella base aerea Ali al-Salem. I vostri fratelli hanno anche attaccato il sito in cui risiedono le truppe americane e due elicotteri nella caserma di Al-Adire, causando morti e feriti tra le forze di invasione e infliggendo gravi danni a diversi elicotteri e droni». 

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