Francia, sciopero generale e proteste studentesche: attesi 700mila manifestanti

Prime segnalazioni di scontri a Parigi, nei pressi di un liceo. Schierati 70mila agenti in tutto il Paese
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November 5, 2026
Nuova giornata di mobilitazione in Francia, dove lo sciopero generale indetto dai sindacati si intreccia con le proteste degli studenti delle scuole superiori, in corso ormai da settimane. Le autorità prevedono tra 500mila e 700mila manifestanti in tutto il Paese, di cui circa 80mila a Parigi. Secondo quanto riferisce l'agenzia Agi, già nella mattinata si sarebbero verificati scontri tra manifestanti e forze dell'ordine nella zona di Porte de Vincennes, nei pressi del liceo Hélène Boucher, uno dei principali centri della mobilitazione studentesca. Segnalati anche alcuni arresti.
Al centro della protesta ci sono il caro vita, il deterioramento dei servizi pubblici e le condizioni del sistema scolastico. Allo sciopero hanno aderito i sindacati dell'istruzione pubblica e privata, delle ferrovie, degli ospedali e dei servizi postali. Le organizzazioni sindacali chiedono aumenti salariali, un incremento del salario minimo, riforme fiscali e migliori condizioni di studio per i giovani. «Sarà una forte mobilitazione», ha dichiarato Marylise Léon, della Cfdt, evocando le grandi proteste contro la riforma delle pensioni del 2023.
Il governo teme soprattutto il ripetersi delle violenze del 17 ottobre, quando gli scontri con la polizia furono accompagnati da saccheggi, attacchi a edifici pubblici e atti di vandalismo contro circa 3mila attività commerciali. Il ministro dell'Interno Laurent Nuñez ha disposto il dispiegamento di 70mila tra poliziotti e gendarmi, promettendo una risposta «estremamente ferma» a eventuali violenze. A Parigi la prefettura ha inoltre vietato il corteo lungo il percorso tra Place de la Bastille e Place de la Concorde, imponendo un itinerario alternativo lontano dal centro. Una decisione contestata dai sindacati, che denunciano restrizioni alla libertà di manifestare e hanno presentato ricorsi.

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