«Drogò e violentò la moglie per anni»: un caso Pelicot in Gran Bretagna

I fatti, accaduti nell'area metropolitana di Manchester, nel nord dell'Inghilterra, coinvolgono un 60enne e 12 dei suoi 13 presunti complici, di età compresa tra i 28 e i 73 anni
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June 26, 2026
Cade (in parte) nel Regno Unito il riserbo investigativo e giudiziario su una vicenda che ricorda da vicino quanto accaduto in Francia a Gisele Pelicot: vittima d'ignobili stupri seriali maturati nelle mura di casa e protagonista poi di una coraggiosa denuncia legale contro il marito, sfociata alla fine in una condanna esemplare, fino a diventare simbolo internazionale della lotta contro le violenze domestico-familiari. Anche in questo caso, lo scandalo ha a che fare con una storia spaventosa di abusi sessuali compiuti da un uomo sulla moglie, drogata e violentata assieme ad altri per anni. I fatti, accaduti nell'area metropolitana di Manchester, nel nord dell'Inghilterra, coinvolgono un 60enne, il cui nome non può essere ancora pubblicato a tutela dell'identità della sua ex consorte e vittima, e sono frutto di una complessa indagine di polizia nata dalle denunce della donna dopo anni di calvario. Alla sbarra sono chiamati per ora il marito-predatore e 12 dei suoi 13 presunti complici, di età compresa fra 28 e 73 anni, le cui generalità sono state rese note oggi in un'udienza preliminare prima dell'avvio del processo fissato per settembre dinanzi alla Manchester Minshull Street Crown Court. Tutti gli imputati (tranne uno) appaiono essere cittadini britannici bianchi e d'origine anglosassone, a differenza di altre vicende passate ad alta visibilità mediatica e politica che hanno coinvolto uomini appartenenti a minoranze etniche asiatiche, emerse a scoppio ritardato nel nord dell'isola. I fatti risalgono a un arco di tempo compreso fra il 2004 e il 2025 per quel riguarda le accuse rivolte al coniuge della donna, mentre il coinvolgimento dei presunti complici viene indicato a partire almeno dal 2018. Il 60enne, originario di Stockport, un sobborgo di Manchester, si è già riconosciuto colpevole d'aver somministrato sostanze stupefacenti alla moglie con l'intenzione di indurla a compiere alcune "attività sessuali" in stato di non piena coscienza durante circa un ventennio e di aver cospirato con altri dal 2018 per drogare e violentare la donna; si è invece dichiarato innocente rispetto ad altri episodi riguardanti imputazioni di stupro e somministrazione di droghe.

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