Crans-Montana, il caso delle fatture spedite alle famiglie dei feriti. L'ambasciatore: spese mediche a carico del Cantone
di Redazione
Conti da 17mila a 66mila euro per le cure prestate negli ospedali svizzeri nei giorni successi alla strage di Capodanno. L'assessore lombardo Bertolaso: i nostri connazionali non sborseranno un euro
Conti da 17mila a 66mila euro per le cure prestate negli ospedali svizzeri nei giorni successivi all'incendio di Capodanno al locale "Le Constellation" di Crans-Montana, migliaia di euro anche per poche ore di ricovero, prima del trasporto d'urgenza in elicottero a Milano.
Sono le cifre che le famiglie dei ragazzi rimasti feriti nel rogo hanno potuto leggere in alcune email arrivate dalle strutture elvetiche. Fatture in cui viene precisato che non è necessario pagare, ma che hanno suscitato disappunto e dispiacere nei genitori dei giovani pazienti, ancora adesso alle prese con il lungo percorso di recupero dopo i gravi danni subiti.
«Sono atti dovuti, delle certificazioni che gli ospedali devono fare per coprire il loro bilancio e giustificare ai loro contabili - ha precisato oggi l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, rispondendo a una domanda a margine dell'inaugurazione della nuova Terapia intensiva pediatrica dell'ospedale Niguarda di Milano -. È chiaro che non esiste che nessuno debba sborsare un solo euro per quello che è successo».
Intervenendo sul caso, l'ambasciatore italiano a Berna Gian Lorenzo Cornado ha precisato che «il presidente del Cantone del Vallese Mathias Reynard mi ha assicurato che nulla è dovuto dalle famiglie agli ospedali e che le spese sanitarie saranno sostenute in toto dal Cantone del Vallese, ed eventualmente dalla Confederazione svizzera, e che nulla sarà chiesto allo Stato italiano, come del resto avevano annunciato sin dall'inizio».
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