Crans-Montana, a Niguarda un ragazzo è fuori pericolo e uno è in condizioni critiche

L'assessore regionale Bertolaso: uno dei ricoverati si muove e si sposta, Leonardo che è appena arrivato da Zurigo è intubato e molto grave
January 12, 2026
Tra i 12 ragazzi ricoverati al Niguarda dopo il rogo di Crans-Montana  «ci sono due o tre situazioni molto migliorate. Ci sono sicuramente due persone che probabilmente nei prossimi giorni trasferiremo in altri ospedali e c'è un ragazzo che è quello che si trova sicuramente nelle condizioni migliori: si muove, si sposta, ma comunque ha bisogno di tutta una serie di medicazioni continue, quindi possiamo dire che è fuori pericolo, ma non possiamo certo dire che il problema è risolto». È quanto ha dichiarato questa mattina l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, durante un punto stampa al Niguarda. Bertolaso ha aggiornato anche sulle situazioni più gravi, tra quelle dei ragazzi sopravvissuti all'incendio in Svizzera.
«È stato fatto il primo check questa mattina» su Leonardo Bove, il sedicenne arrivato domenica da Zurigo. Le sue condizioni «sono estremamente critiche» ha detto l'assessore. «Ricorderete che Leonardo è uno di quei due ragazzi che erano dati per dispersi e l'altro era Kean - ha sottolineato -. Adesso sono due giovani che conosciamo, vicini di letto in questo momento in terapia intensiva. Come altri ragazzi di quelli che sono ricoverati, loro sono intubati quindi di fatto sono sedati e non sono in grado di rispondere a quelle che sono le varie eventuali sollecitazioni. Sono molto gravi». Bertolaso ha aggiunto che «ne abbiamo uno anche sottoposto a dialisi, avendo avuto una serissima patologia infettiva. Un altro ragazzo ha problemi di asma e come tutti ha ulteriori problemi polmonari. La questione più complicata oggi non sono tanto le ustioni importanti e vaste per tutti, ma sono le situazioni polmonari, perché tutti questi ragazzi hanno dovuto respirare sostanze altamente tossiche che adesso purtroppo a livello polmonare stanno prendendo il sopravvento e stanno creando tutta una serie di problematiche, soprattutto di natura infettiva, estremamente difficili da fronteggiare».

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