Cpr in Toscana, la Regione contro l'indicazione dell'esecutivo
di Redazione
L'esecutivo ha recapitato la richiesta di localizzare il centro di permanenza per i rimpatri dei migranti a Pallerone, frazione di Aulla. Il governatore Giani: un oltraggio, ho già espresso il mio parere contrario
Il Governo rilancia sulla realizzazione di un Cpr, un Centro di permanenza per rimpatri, in Toscana, provocando l'immediata reazione della Regione. L'ipotesi dell'esecutivo è quella di localizzare la struttura a Pallerone, frazione del Comune di Aulla, in provincia di Massa Carrara.
Il presidente della Toscana, Eugenio Giani, ha appreso della decisione da una lettera inviata alla sua segreteria dal ministro Matteo Piantedosi, e si è subito detto «nettamente contrario». Sulla stessa linea si è schierato anche tutto il centrosinistra che chiede al governatore di opporsi in ogni modo al progetto. Per Giani è «un oltraggio» andare a fare un Cpr «a Pallerone, nel comune di Aulla, luogo bello quanto fragile. È un grande errore e io, per quello che posso, mi opporrò ed esprimerò il mio parere contrario».
Già nel 2023 e nel 2025 il Consiglio comunale di Aulla si era espresso in modo unanime contro l'ipotesi. Il sindaco Roberto Valettini ha ribadito la contrarietà. «Manderemo - ha detto - una lettera al prefetto e scriveremo anche al presidente della Regione Giani. Oltre alla contrarietà politica l'amministrazione ritiene che ci sia l'inidoneità del sito, perché non ci sono le superfici richieste e perché non c'è la destinazione d'uso».
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