Ciclista 14enne muore investita in Trentino

La ragazza si stava allenando quando è stata travolta da un'auto guidata da un giovane della zona
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June 20, 2026
Avrebbe compiuto 15 anni a dicembre Adele Cobelli, morta poco prima delle 13 di sabato 20 giugno a Pressano, in Trentino, investita da un'auto guidata da un giovane della zona con a bordo altre due persone mentre si allenava in sella alla sua bicicletta. Il ciclismo era una delle sue grandi passioni: Adele, specializzata nell'off roads, militava nella Bike Movement Trentino Erbe e lo scorso maggio si era classificata terza tra le Allieve del I anno alla gara nazionale del circuito 'Tutta l'Italia Xco' disputata a Torreano, in provincia di Udine. Lo scorso anno era diventata campionessa provinciale nella categoria Esordienti. "R.i.p. Nostra piccola grande Atleta. Non abbiamo proprio parole", ha scritto dopo la tragedia la società sportiva di Lavis sui suoi canali social, dove sono decine i commenti di cordoglio e incredulità per un'altra giovane vita spezzata. Soltanto un anno e mezzo fa, nel gennaio 2025, infatti, morì Sara Piffer, anche lei promessa del ciclismo, investita e uccisa da un'auto mentre si allenava in bici in Rotaliana, sempre in Trentino. Nel 2024 a morire durante un allenamento investito da un furgone era stato Matteo Lorenzi, 17 anni, di Fornace (Trento), talentuoso passista dell'U.S. Montecorona.
L'incidente si è verificato poco prima delle 13, nella frazione di Pressano, comune di Lavis, poco distante da casa della giovane, che abitava in località Masi di Sopra. Dai primi rilievi della polizia locale Adele Cobelli stava scendendo verso valle lungo la strada provinciale 131 in sella alla sua bicicletta quando è stata investita da un'auto che proveniva dalla direzione opposta. Secondo quanto ricostruito l'auto avrebbe invaso l'altra corsia investendo la 14enne e sbalzandola poi oltre il guardrail a lato della carreggiata. La Procura di Trento ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e, al vaglio degli inquirenti, ci sono, anche, la velocità del veicolo e la sua traiettoria. Il pre test alcolemico sul giovane guidatore, sconvolto per quanto accaduto, ha dato esito negativo.
La Federazione ciclistica italiana ha disposto l'osservazione di un minuto di silenzio prima del via di tutte le gare in programma domenica 21 giugno. Tra queste ci sono i campionati italiani juniores di Sora (Frosinone), dove sarà al via anche la Rappresentativa trentina, che gareggerà con il lutto al braccio. Il Comitato trentino, in accordo con il direttore tecnico del settore mountain bike Tony Longo, ha inoltre disposto l'annullamento dello stage tecnico che era stato programmato per lunedì 22 giugno a Rovereto.
"È difficile trovare le parole. È davvero un lutto tremendo per tutta la comunità, siamo addoloratissimi. Siamo stretti attorno ai famigliari e lo faremo ancora di più nei prossimi giorni per supportarli in questa tragedia", ha commentato il sindaco di Lavis, Luca Paolazzi, con la voce rotta dalla commozione.
"Quanto avvenuto ci lascia sgomenti: per il Trentino è un altro, inaccettabile, dramma della strada, che ha per vittima ancora una volta una giovane ciclista. Come istituzioni e comunità trentina ci stringiamo attorno alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che sono colpiti da questa terribile perdita, esprimendo il nostro cordoglio in un momento così difficile", ha commentato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, esprimendo il cordoglio della Giunta provinciale.

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