Sette, satanismo e IA: la nuova frontiera dell’occultismo corre sugli algoritmi Religione e società
Falsi veggenti, guru esoterici
e culti
che sfruttano paura e fragilità personali per attirare nuovi adepti. L’allarme lanciato dal Gris e le testimonianze di chi è riuscito
a uscirne «All’inizio ti fanno sentire importante, poi prendono
il controllo della tua vita»

Santoni, presunti veggenti, apprendisti vampiri. Se ne parla poco, liquidandoli come materiale da cinema, ma muniti di nuove armi, come l’intelligenza artificiale, si nutrono di un contesto di crisi di fede per circuire migliaia di persone. Come Marco e Vittorio, nomi di fantasia, usciti dalle sette grazie al Gris (Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa).
«Bisogna mettere in guardia le persone, parlare molto del soprannaturale e del preternaturale, spiegare negli oratori che non ci si deve rivolgere a maghi e fattucchieri, non si deve partecipare a sedute spiritiche. Il diavolo esiste». È quanto dichiara David Murgia, presidente del Gris della diocesi di Roma, associazione riconosciuta dalla Cei che da decenni monitora l’occulto. Presente in metà delle 226 diocesi italiane, forma operatori pastorali, offre supporto psicologico, legale e spirituale a vittime delle sette e ai loro familiari. Al momento «è altissima l’attenzione sui luoghi di culto – specifica –. Un’ostia consacrata sul mercato delle messe nere vale fino a 200 euro e purtroppo aumentano episodi di profanazione».
In Italia sono stati censiti «circa trecento gruppi pseudo-religiosi che praticano magia, esoterismo, occultismo e satanismo ideologico». E se «quelli che praticano il satanismo criminale o psichedelico sfuggono a ogni tipo di controllo», la vera emergenza, per Murgia, «sono i gruppi che utilizzano la paura del diavolo come strumento di reclutamento. Nascono e muoiono nel giro di pochi mesi procurando danni enormi». Usano espedienti di ogni tipo. C’è la presunta veggente che vende acqua spacciandola per miracolosa, la setta che segue la strategia manipolativa del “love bombing” usando i necrologi per avvicinare parenti dei defunti e fare leva sulla vulnerabilità. Vi sono “apprendisti vampiri” che vogliono imparare a bere sangue umano, riti voodoo legati alla tratta e al ricatto di giovani straniere, comunità naziste che «comprano paesini sperduti in Italia per proliferare» e gruppi ufologici che «stanno diventando, a tutti gli effetti, una nuova religione» aggiunge Murgia.
Anche nell’occulto preoccupa non poco l’intelligenza artificiale «accessibile a tutti. Può proporre una messa satanica in pochi istanti». Su questo aspetto riflette anche Tullio Di Fiore, docente di Storia delle religioni e presidente del Gris di Palermo. «L’intelligenza artificiale sta modificando le relazioni – avverte –. Ci sono gruppi che arrivano ad adorare una “super IA” come fosse una divinità. Queste nuove frontiere sono la sfida del futuro. I ragazzi oggi parlano più con gli algoritmi che con le persone».
I centralini del Gris del sud Italia ricevono almeno sette telefonate al giorno legate a fenomeni di fatture e malocchio. Di Fiore riflette che anche il contesto storico gioca un ruolo importante. «Guerre, allarmi ambientali e catastrofi alimentano la paura – dice –. Se a questa si sommano problemi personali si fa strada l’idea che ci sia un intervento occulto».
A preoccupare sono i giovani. Una ricerca condotta dal Gris su 2.500 studenti delle scuole superiori di Palermo rivela che il 95% non partecipa alla Messa e il 92% non si confessa. «Cresce invece l’interesse verso filosofie new age – dichiara – e il fascino per ciò che riguarda Lucifero, legato anche a serie tv».
Cadere nelle maglie di una setta non è poi così difficile. La storia di Vittorio inizia da una semplice curiosità per libri di esoterismo e occultismo che lo ha portato a frequentare «associazioni culturali e circoli olistici guidati da leader carismatici – racconta –. Si effettuavano pratiche che all’inizio danno un leggero benessere, poi sono caduto vittima delle pratiche stesse, tanto che avevo sempre incubi veramente infernali, terrificanti, non riuscivo più a dormire». Si è quindi rivolto a un esorcista che «ha individuato una vessazione demoniaca. Ogni incontro con il sacerdote è stato preceduto da imprevisti. Nonostante gli ostacoli, grazie alla preghiera ne sono uscito». Oggi Vittorio è un uomo sereno che frequenta la Chiesa. Consiglia ai genitori di vigilare controllando i testi e i gadget dei figli e invita i giovani alla massima prudenza verso l’occulto. «È una porta verso l’abisso – conclude –. Sembra un gioco ma è pericoloso».
Marco era un ragazzo quando è stato agganciato su una spiaggia per un ciondolo con simboli demoniaci che portava al collo senza avere reale cognizione del suo significato. Quella che gli era stata presentata come un’associazione culturale era in realtà una setta esoterica. Vi è rimasto per circa sei anni, sperimentando realtà che «danneggiano profondamente la psiche e l’anima, lasciando gravi “ferite spirituali” e portando a esistenze estremamente travagliate. Inizialmente ti fanno sentire importante, poi ti sottomettono». Prima di intraprendere un serio cammino di fede ha fatto anche parte della massoneria per alcuni anni. Oggi è «un uomo nuovo» che porta la sua testimonianza per far comprendere che «non è semplice richiudere certe porte. Il male ti attacca in tutti i modi per distruggerti».
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