Papa Francesco: proteggere i migranti รจ un imperativo morale
diย Redazione
Il Pontefice lancia un appello: no all'indole del rifiuto, accogliere i milioni di lavoratori costretti a migrare. Monsignor Tomasi chiede un sinodo su questo tema

โLโesperienza migratoria rende spesso le persone piรน vulnerabili allo sfruttamento, allโabuso e alla violenzaโ. A lanciare il grido dโallarme, sulla scorta del suo predecessore, รจ stato papa Francesco, che rivolgendosi ai partecipanti al Forum su migrazioni e pace ha precisato: โParliamo di milioni di lavoratori e lavoratrici migranti โ e tra questi particolarmente quelli in situazione irregolare โ, di profughi e richiedenti asilo, di vittime della trattaโ. โLa difesa dei loro diritti inalienabili, la garanzia delle libertร fondamentali e il rispetto della loro dignitร sono compiti da cui nessuno si puรฒ esimereโ, lโappello di Francesco, secondo il quale โproteggere questi fratelli e sorelle รจ un imperativo morale da tradurre adottando strumenti giuridici, internazionali e nazionali, chiari e pertinenti; compiendo scelte politiche giuste e lungimiranti; prediligendo processi costruttivi, forse piรน lenti, ai ritorni di consenso nellโimmediato; attuando programmi tempestivi e umanizzanti nella lotta contro i trafficanti di carne umana che lucrano sulle sventure altrui; coordinando gli sforzi di tutti gli attori, tra i quali, potete starne certi, ci sarร sempre la Chiesaโ. IL TESTO DEL DISCORSO
I quattro verbi del Papa: accogliere, proteggere, promuovere e integrare
โLโinizio di questo terzo millennio รจ fortemente caratterizzato da movimenti migratori che, in termini di origine, transito e destinazione, interessano praticamente ogni parte della terraโ ha detto il Papa, nel discorso rivolto ai partecipanti al Forum su migrazioni e pace. โPurtroppo, in gran parte dei casi, si tratta di spostamenti forzati, causati da conflitti, disastri naturali, persecuzioni, cambiamenti climatici, violenze, povertร estrema e condizioni di vita indegneโ, la denuncia di Francesco, secondo il quale โรจ impressionante il numero di persone che migra da un continente allโaltro, cosรฌ come di coloro che si spostano allโinterno dei propri Paesi e delle proprie aree geografiche. I flussi migratori contemporanei costituiscono il piรน vasto movimento di persone, se non di popoli, di tutti i tempiโ. Di qui la โparticolare preoccupazioneโ del Papa โper la natura forzosa di molti flussi migratori contemporanei, che aumenta le sfide poste alla comunitร politica, alla societร civile e alla Chiesa e chiede di rispondere ancor piรน urgentemente a tali sfide in modo coordinato ed efficaceโ. Quattro i verbi su cui, per Francesco, si deve articolare la โcomune rispostaโ a tale fenomeno: โAccogliere, proteggere, promuovere e integrareโ.
Programmi di accoglienza, no all'indole del rifiuto
Di fronte allโโindole del rifiutoโ verso i migranti, โradicata in ultima analisi nellโegoismo e amplificata da demagogie populistiche, urge un cambio di atteggiamento, per superare lโindifferenza e anteporre ai timori un generoso atteggiamento di accoglienza verso coloro che bussano alle nostre porteโ. Ne รจ convinto il Papa, che nel discorso rivolti ai partecipanti al Forum su migrazioni e pace ha affermato che โper quanti fuggono da guerre e persecuzioni terribili, spesso intrappolati nelle spire di organizzazioni criminali senza scrupoli, occorre aprire canali umanitari accessibili e sicuriโ. โUnโaccoglienza responsabile e dignitosa di questi nostri fratelli e sorelle comincia dalla loro prima sistemazione in spazi adeguati e decorosiโ, ha ammonito Francesco, secondo il quale โi grandi assembramenti di richiedenti asilo e rifugiati non hanno dato risultati positivi, generando piuttosto nuove situazioni di vulnerabilitร e di disagioโ. โI programmi di accoglienza diffusa, giร avviati in diverse localitร , sembrano invece facilitare lโincontro personale, permettere una migliore qualitร dei servizi e offrire maggiori garanzie di successoโ, il plauso del Papa.
Monsignor Tomasi chiede al Papa un sinodo sui migranti e rifugiati
โUnโesortazione apostolica, o magari un Sinodo, sui migranti, i rifugiati e i richiedenti asiloโ. A chiederlo al Papa รจ stato monsignor Silvano Tomasi, del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, aprendo nella Sala Clementina il VI Forum internazionale โmigrazioni e paceโ, organizzato dal citato dicastero pontificio, dallo Scalabrini International Migration Network e dalla Fondazione Konrad Adenauer, sul tema โIntegrazione e sviluppo: dalla reazione allโazioneโ. Tomasi ha espresso lโauspicio che lโesortazione o il Sinodo โpossa diventare un messaggio efficaceโ per lโAssemblea dellโOnu prevista nel 2018 su questo tema, e lโoccasione โper una solidarietร sempre piรน concreta verso i nostri fratelli e sorelle che sono vittime delle migrazioni forzateโ. โCon la sua azione e la sua persona โ ha detto Tomasi rivolgendosi a Papa Francesco e al suo magistero โ lei ha indicato un cammino per la comunitร internazionaleโ, oltre che per la Chiesa, nella direzione di โuna governance piรน rispettosa di ogni persona, per sensibilizzare la cultura pubblica a prevenire lo sradicamento forzato di tante persone dal loro contesto umanoโ.
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