Borsa: giù i titoli tecnologici, affonda il Nasdaq (-2,86%)

Il crollo di Intel (-30%) trascina al ribasso l'indice americano. Male anche Amazon e Alphabet
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October 31, 2026
Intel affonda del 30% a Wall Street, nella sua peggiore seduta dal 1974, e trascina al ribasso i titoli tecnologi e l'intero Nasdaq (-2,86%), proseguendo il trend di correzione dei corsi di Borsa alimentati dai timori sulla sostenibilità del boom dell'intelligenza artificiale. Il colosso Usa dei microprocessori, all'indomani della diffusione dei suoi conti, sconta le stime più conservative rispetto a quelle degli analisti sui tre mesi in corso a causa della chiusura di uno stabilimento in Israele e della perdurante debolezza del mercato dei Pc: ricavi fra i 15 e i 16 miliardi di dollari, meno dei 17 miliardi attesi, dopo che nel terzo trimestre si sono attestati a 16,5 miliardi, in linea con le previsioni. Il crollo di Intel rappresenta un duro colpo anche per l'amministrazione Trump, che oltre un anno fa ha guidato il governo Usa all'acquisizione di una quota del 10% nell'azienda. Malgrado si tratti ancora di un investimento redditizio, il valore della partecipazione è diminuito di circa 12 miliardi di dollari. In un Nasdaq in calo di oltre il 3%, Amazon, dopo un avvio da incubo a -9%, ha ridotto le perdite a poco meno del 2%, pagando utili e ricavi per il terzo trimestre inferiori alle proiezioni di Wall Street. La società ha registrato negativi flussi di cassa (42,4 miliardi) e confermato le previsioni di spesa in conto capitale per il 2026, fissate a 220 miliardi, in gran parte sugli investimenti legati all'IA. Male Alphabet (-2%), all'indomani della peggiore perdita giornaliera mai registrata di oltre 12%, a causa di una trimestrale deludente. 

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