Benzina, oltre la metà dei distributori ha aderito al tetto massimo di prezzo sui carburanti
di Redazione
Il ministero delle Imprese e del Made in Italy: oltre 10mila impianti hanno detto sì al "price cap"
Sono oltre 10mila i distributori che hanno aderito al cosiddetto "price cap", il tetto massimo di prezzo sui carburanti. Si tratta, secondo i dati diffusi dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, di più di un punto vendita su due: nel dettaglio, il 51,7% degli impianti pratica un prezzo della benzina inferiore a 2 euro al litro e il 52,2% del gasolio sotto i 2,20 euro.
Si tratta degli ultimi dati comunicati all'Osservatorio prezzi carburanti, aggiornati alle ore 8 di oggi. Per il ministro Adolfo Urso, è «un riscontro di gran lunga superiore alle previsioni: in pochi giorni il "price cap" ha superato la metà della rete nazionale». Il "price cap", introdotto inizialmente da Eni che aveva accolto l'appello del governo, ha visto questa settimana l'adesione di IP-Socar, Q8 e Tamoil.
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