Belgrado: assale guardia davanti all'ambasciata di Israele, ucciso. Scatta l'allerta rossa

Il ministro dell'Interno serbo, Dacic, ha parlato di "attacco terroristico". I servizi di sicurezza tenevano sotto controllo l'aggressore, noto per essere un sostenitore dello Stato Islamico
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October 28, 2026
Un assalitore è stato ucciso nella notte davanti all'ambasciata di Israele a Belgrado, dopo aver preso di mira un agente di polizia. Il ministro dell'Interno serbo, Ivica Dacic, ha parlato di un "attacco terroristico". "Un minore, la cui identità non è ancora stata accertata ma che si presume sia originario di Sabac, ha aggredito un membro della gendarmeria usando due coltelli e gridando 'Allah Akbar'", ha dichiarato Dacic, annunciando che il livello di allerta terrorismo è stato elevato al massimo. "Ciò comporta controlli di sicurezza più rigorosi e una maggiore presenza delle forze dell'ordine in siti sensibili, incluse infrastrutture e luoghi frequentati da grandi folle", ha continuato il ministro.
Dacic ha spiegato che i servizi di sicurezza tenevano sotto controllo l'aggressore, noto per essere un sostenitore dello Stato Islamico. "Sul suo profilo Instagram apparivano una bandiera nera e l'emblema dello Stato Islamico", ha aggiunto. L'ambasciata israeliana a Belgrado era già stata presa di mira in passato. Nel giugno 2024, un aggressore armato di balestra aveva ferito gravemente un agente di polizia a guardia della sede diplomatica, per poi essere abbattuto dagli agenti. L'uomo, all'epoca venticinquenne e originario di un villaggio vicino a Belgrado, si era convertito all'Islam, abbracciando in seguito posizioni estremiste.

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