Un grande cammino europeo sulle orme di Giovanni Paolo II. Accordo fra Italia e Polonia
I ministri Mazzi e Raś hanno firmato oggi al Ttg di Rimini un memorandum per la creazione di un grande itinerario dedicato a papa Wojtyla. Domani la visita alla sua tomba in San Pietro, nel giorno dell'anniversario della sua elezione al soglio pontificio

Un nuovo grande cammino europeo attraverserà e unirà Polonia, Slovacchia, Austria e Italia. Da Cracovia a Roma un itinerario nel segno di san Giovanni Paolo II. È l’obiettivo di una collaborazione fra istituzioni e università di Italia e Polonia che punta alla costruzione di un percorso che unisca i luoghi legati a papa Wojtyla e la creazione di un modello internazionale di cooperazione. Un progetto che intreccia turismo, cultura e patrimonio europeo, trasformando il cammino in un’occasione di conoscenza, relazione e dialogo tra Paesi.
Stamattina fra i padiglioni del TTG Travel Experience di Rimini, la firma del memorandum tra Italia e Polonia per l’istituzione del “Cammino di Giovanni Paolo II”, fra il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e il segretario di Stato allo Sport e Turismo della Repubblica di Polonia Ireneusz Raś. Un’iniziativa congiunta che valorizza l’eredità spirituale e culturale di Karol Wojtyla, simbolo di dialogo e pace, per promuovere il patrimonio europeo e rafforzare il turismo culturale e spirituale.

Il progetto iniziale del percorso, che unirà Cracovia a Roma e idealmente abbraccerà altri luoghi legati alla vita di Papa Wojtyla, sarà sviluppato da quattro Università: Pontificia Università Giovanni Paolo II di Cracovia, Università Cattolica di Lublino, Angelicum di Roma e Cattolica di Milano. Il ministero del Turismo e l’Ente nazionale Polacco per il Turismo (Pot) attueranno il progetto con il coinvolgimento di enti locali, organizzazioni turistiche regionali, organizzazioni religiose, università e imprese del settore. Polonia e Italia costituiranno il nucleo di una collaborazione più ampia che sarà aperta ad altri Paesi legati alla memoria e all’insegnamento di san Giovanni Paolo II. «È giusto onorare la figura di Giovanni Paolo II – ha detto il ministro Mazzi - perché è stato un gigante spirituale ma anche un gigante della storia perché ha contribuito ad abbattere uno dei totalitarismi più terribili del Novecento che è il comunismo. Se non ci fosse stato il Papa venuto da Cracovia, probabilmente la caduta del comunismo sarebbe stata più lunga».

Domani i due ministri renderanno omaggio alla memoria di papa Wojtyla visitando insieme la sua tomba in Vaticano nell’anniversario della sua elezione al soglio pontificio, il 16 ottobre del 1978, quando, affacciandosi alla loggia centrale della Basilica di San Pietro per presentarsi ai fedeli accorsi dopo la fumata bianca, disse: “Se mi sbaglio mi corrigerete”. L’inizio di un grande pontificato che ha segnato la storia. Ora un Cammino seguirà i suoi passi.

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