Troppo caldo a scuola, il Ministero corre ai ripari

In vista dell'inizio delle lezioni, stanziati 20 milioni per l'acquisto di condizionatori e apparecchi refrigeranti contro le temperature torride
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September 1, 2026
Troppo caldo a scuola, il Ministero corre ai ripari
Nell'imminenza dell'apertura delle scuole, arrivano i primi provvedimenti contro il caldo
Le aule scolastiche saranno meno calde grazie a uno stanziamento di 20 milioni. E così svanisce la proposta di una docente campana che aveva ipotizzato di posticipare l’inizio dell’anno scolastico a causa delle temperature estive ancora torride. L’idea della professoressa Maria Cuono, supportata dai sindacati Cgil e Uil, non avrà dunque seguito. Il ministro all’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha disposto infatti l'erogazione di 20 milioni di euro per acquistare apparecchi e dispositivi di raffrescamento per gli edifici scolastici.
Sei istituti su dieci nel territorio nazionale sono stati costruiti prima del 1975, quando le condizioni climatiche erano ben differenti da oggi. Le strutture sono troppo piccole, spesso con aule sovraffollate e senza dispositivi per la ventilazione. Il caldo eccezionale di questo inizio settembre può pregiudicare il benessere, la salute, ma soprattutto la capacità di apprendimento degli studenti. «Se non ci sono le condizioni per rispettare il decreto 81 su salute e sicurezza e le temperature sono troppo alte in classe, non inizino le lezioni, non è possibile fare scuola in queste condizioni», ha dichiarato la segretaria della Cigil settore scuola, Gianna Fracassi. Il segretario generale di Uil Scuola, Giuseppe D’Aprile, dal canto suo, un eventuale posticipo dell'avvio dell'anno scolastico è applicabile, ma non può considerarsi una risposta definitiva. Se da una parte la modifica del calendario scolastico può momentaneamente arginare le conseguenze del cambiamento climatico, a farne le spese potrebbero essere le famiglie. 

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