Alla Volkswagen altri 50mila posti di lavoro tagliati

la dirigenza e i sindacati hanno raggiunto un accordo per il taglio di ulteriori 50.000 posti di lavoro in tutto il mondo entro la fine del decennio. Questo porterà il numero totale di posti di lavoro eliminati a 100.000
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September 3, 2026
Volkswagen ha annunciato che la dirigenza e i sindacati hanno raggiunto un accordo per il taglio di ulteriori 50.000 posti di lavoro in tutto il mondo entro la fine del decennio. Questo porterà il numero totale di posti di lavoro eliminati a 100.000, nella più grande ristrutturazione mai intrapresa nell'industria automobilistica globale. "E' essenziale adattare sistematicamente i livelli di personale alle realta' economiche", ha dichiarato Volkswagen in un comunicato. L'azienda ha approvato il piano per "ridurre di circa 50.000 posti di lavoro" in aggiunta ai 50.000 gia' concordati. La piu' grande casa automobilistica europea e' stata colpita dai dazi statunitensi, dalla domanda altalenante di veicoli elettrici e, soprattutto, dalla forte concorrenza in Cina e dalla Cina. L'azienda, che oltre a Volkswagen comprende marchi come Audi e Porsche, ridurra' la sua forza lavoro globale del 15%. Volkswagen ha dichiarato che sia la direzione che i sindacati hanno concordato sul fatto che il futuro di quattro stabilimenti tedeschi - ad Hannover, Emden, Zwickau e Neckarsulm - non sia garantito oltre il 2030. La chiusura di questi stabilimenti rappresenterebbe la prima volta che Volkswagen chiude impianti su larga scala nel suo paese d'origine. L'approvazione dei piani da parte del consiglio di sorveglianza di Volkswagen, composto da rappresentanti sia dei lavoratori che degli azionisti, pone fine, almeno per ora, a delicate trattative tra le due parti. "Il consiglio di sorveglianza ha approvato all'unanimità il piano per il futuro presentato dal consiglio di amministrazione", ha dichiarato l'amministratore delegato Oliver Blume. "E' un segnale forte per il futuro del Gruppo Volkswagen".

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