A Ceuta sono rimasti quasi 20mila migranti, secondo le stime del governo spagnolo

L'esecutivo di Madrid vuole raggiungere i 10mila posti di accoglienza nell'exclave iberica per gli "over 18" entro ottobre
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September 24, 2026
Sono quasi 20mila i migranti rimasti a Ceuta dopo gli ingressi in massa di oltre 72mila persone il 30 e 31 luglio, dei quali la gran parte rientrati in Marocco nelle successive 48 ore. Il dato si desume dalle stime fornite finora dal governo spagnolo, delle persone rimaste nell'exclave in nord Africa.
Circa 7.099 persone sono ritornate volontariamente oltre frontiera dallo scorso 10 agosto (con una media di 150-200 rientri al giorno), mentre 334 profughi sono stati espulsi, come ha confermato il ministro per la Politica Territoriale, Angel Victor Torres, "commissario" per l'emergenza migratoria. Torres ha stimato in 2.383 i migranti minori non accompagnati identificati e inseriti sotto la tutela della città autonoma, mentre quelli ancora fuori dal sistema oscillano fra i 500 e i 700. Sono inoltre 350 le richieste di ricongiungimento familiare presentate da parenti residenti nella penisola iberica.
Ai minori si aggiungono i 6.800 adulti attualmente accolti nelle strutture temporanee allestite nell'exclave, mentre le autorità stimano in almeno altri 3.500 le persone che ancora vivono in accampamenti di fortuna allestiti sulle spiagge della città autonoma. L'esecutivo, come ha ribadito Torres, punta a superare i 10mila posti di accoglienza per i maggiori di 18 anni entro ottobre. In pratica, il doppio della previsione formulata dal premier Pedro Sanchez alla fine di agosto. 

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