Ucraina, nuova notte di raid russi: tre morti. Dalle autorità appello a lasciare Kherson
di Redazione
Colpite le regioni di Dnipropetrovsk e Kiev, cresce l’allarme per le infrastrutture energetiche. Un drone raggiunge anche l’area di Mosca, danneggiando un supermercato e un centro sanitario
Proseguono i raid russi su diverse regioni dell’Ucraina. Nella notte due persone sono morte nella regione di Dnipropetrovsk, dove le forze di Mosca hanno impiegato aviazione, droni e artiglieria. Colpite diverse località nei distretti di Nikopol e Synelnykove, con danni ad abitazioni, attività commerciali e un supermercato.
Un’altra vittima si registra a Kherson, dove un drone ha ucciso un uomo di 61 anni e altre tre persone sono rimaste ferite. La situazione nella città sul Dnipro è diventata tanto difficile da spingere il governatore della regione, Oleksandr Prokudin, a chiedere ai residenti, in particolare alle famiglie con bambini e agli anziani, di lasciare la città. A preoccupare è anche la tenuta delle infrastrutture energetiche: la centrale di teleriscaldamento è stata nuovamente bombardata mercoledì e, secondo le autorità locali, ha subito danni gravissimi, con il rischio di prolungate interruzioni di elettricità e riscaldamento.
Nella regione di Kiev sono stati invece colpiti i magazzini della società di spedizioni Nova Post a Bilohorodka e un impianto produttivo a Sviatopetrivske. È ancora in corso l’accertamento dell’eventuale presenza di vittime o feriti.
Nelle stesse ore un drone ha raggiunto Pavlovsky Posad, nella regione di Mosca, colpendo un supermercato della catena Magnit e danneggiando un vicino centro sanitario. L’impatto ha mandato in frantumi alcune finestre della struttura, che è comunque rimasta operativa.
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