Scoperto cellulare nel carcere di Saluzzo: «Lo usava mafioso»

Si tratta di uno smartphone e di un caricabatterie, nascosti dietro al televisore di una cella. Osapp: «Il fenomeno è dilagante e amministrazione non dà risposte»
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November 6, 2026
Uno smartphone e un caricabatterie sono stati trovati nascosti dietro il televisore di una cella nel carcere di Saluzzo, nel Cuneese. Il ritrovamento è avvenuto ieri mattina, durante una perquisizione ordinaria della polizia penitenziaria. Secondo quanto riferisce l'Osapp (l'Organizzazione sindacale autonoma della polizia penitenziaria), il telefono era nella disponibilità di un detenuto appartenente alla criminalità organizzata di matrice mafiosa siciliana. «È sconcertante che, di fronte a un fenomeno ormai dilagante, l'Amministrazione penitenziaria continui a non dare risposte adeguate - dichiara il segretario generale dell'Osapp, Leo Beneduci -. Le carceri italiane vanno avanti esclusivamente grazie agli enormi sacrifici delle donne e degli uomini della Polizia penitenziaria, costretti a lavorare in condizioni di gravi carenze di personale e mezzi, spesso completamente abbandonati a se stessi. Gli istituti rischiano ormai di trasformarsi in veri e propri call center abusivi, nel silenzio più assordante dell'Amministrazione penitenziaria. Ci auguriamo che l'Amministrazione sappia riconoscere e valorizzare l'encomiabile professionalità e l'impegno dimostrati quotidianamente dal personale di Polizia Penitenziaria, anche attraverso interventi come quello effettuato a Saluzzo», aggiunge il sindacato.

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