Salvini: non mi pento del sostegno a Trump, rapporti non compromessi
di Redazione romana
«Io posso solo ripetere che chi attacca la presidente del Consiglio attacca tutto il governo e attacca tutta l'Italia. Ciò ovviamente non compromette i rapporti fra due Paesi amici». Lo ha detto il leader della Lega a Milano
«Io posso solo ripetere che chi attacca la presidente del Consiglio attacca tutto il governo e attacca tutta l'Italia. Ciò ovviamente non compromette i rapporti fra due Paesi amici, fra due popoli amici». Lo ha affermato il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, a margine dei gazebo della Lega a Milano per la scelta del candidato sindaco, all'indomani delle dichiarazioni di Donald Trump contro la presidente del consiglio, Giorgia Meloni. «Fino all'ultimo giorno utile - ha sottolineato - faccio il ministro di questo governo con orgoglio, un governo che non implora niente, il governo italiano e gli italiani non si inginocchiano né implorano niente a nessuno». A chi gli ha chiesto se si sia pentito del sostegno a Trump, il ministro ha risposto: «Non mi devo pentire, mi dolgo e mi pento, mi pento e mi dolgo quando vado a confessarmi in chiesa. Io mi sento italiano, sono vicepresidente del Consiglio e voglio avere buoni rapporti con tutti», ha aggiunto. Salvini ha poi spiegato, a proposito della festa Usa del 2 luglio a Roma, replicando a chi gli domandava se parteciperà, che «la mia agenda la faccio settimana per settimana, quindi posso dire dove vado oggi pomeriggio in Piazza San Carlo e dove andrò domani con mia figlia».
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