Ruffini (Più Uno): si ritorni a una tassazione progressiva, il problema è come usiamo i soldi recuperati dall'evasione
di Redazione
Il leader della nuova forza politica che si presenta domani a Roma in tv: raccoglieremo voti e consenso parlando con le persone. Sul fisco manca una visione complessiva
Il leader di "Più Uno", Ernesto Maria Ruffini, è intervenuto questa sera su La7, alla vigilia del lancio ufficiale, domani a Roma, del nuovo soggetto politico civico insieme all'ex capo della politica e sottosegretario alla sicurezza, Franco Gabrielli. «Raccoglieremo voti e consenso parlando con le persone - ha detto Ruffini -. Io e Gabrielli siamo immuni dallo sbeffeggiamento per i nostri lavori passati. C'è' un tema che dobbiamo respingere: non dobbiamo avere paura o altro di persone che hanno servito lo Stato».
Quanto al possibile piano economico-fiscale della nuova forza politica, Ruffini ha ricordato che «il recupero dell'evasione fiscale è un merito dello stato di diritto, perché vengono applicate leggi non approvate da questo governo, ma anche da precedenti. Il record è importante, ma che fine hanno fatto quei soldi? Si è perso l'idea che i soldi vengano anche investiti e non solo spesi. Manca la visione complessiva. Il programma è come la lista della spesa: se non sai come cucinare, ci fai poco». Ruffini ha poi ribadito di voler «riportare il fisco nel solco della Costituzione, con una tassazione progressiva. Non metterei la patrimoniale, che funziona solo per dire di aver tassato i grandi patrimoni. Il problema non è come e quanti soldi recuperiamo dall'evasione, ma come li utilizziamo».
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