Il cristiano non ha nemici

Leone XIV dialoga anche con governi autoritari, ma senza tacere corruzione e ingiustizie.
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May 1, 2026
In molti si sono domandati perché Leone XIV nel suo viaggio apostolico in Africa abbia scelto di visitare Paesi i cui governi sono accusati di autoritarismo. Negli interventi davanti alle autorità il Papa non ha fatto sconti. Dal presidente della Guinea, a processo per corruzione, riciclaggio e abusi contro i diritti umani, a quello del Camerun, da quarant’anni al potere. Non evita il confronto: parla chiaramente ai governanti, richiama alla giustizia, denuncia corruzione e disuguaglianze, senza rinunciare al dialogo.
È una linea precisa, che il Papa stesso spiega chiaramente: anche nei rapporti con Paesi guidati da leader autoritari, la Santa Sede lavora spesso “dietro le quinte” per promuovere cause umanitarie e migliorare la vita delle persone, cercando di “applicare il Vangelo alle situazioni concrete”, per risolvere i problemi concrete delle popolazioni. 

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