Padre, madre e figlio trovati morti in casa del Savonese
di Dino Frambati, Genova
La prima ipotesi è che si sia trattato di un omicidio-suicidio. In casa è stato rinvenuto anche un biglietto, ora al vaglio degli inquirenti
Dolore, sbigottimento e incredulità a Finale Ligure, centro turistico balneare del Savonese, per la strage familiare nella quale un uomo avrebbe ucciso nel sonno moglie e figlio di 14 anni e quindi si sarebbe tolto la vita, con la stessa pistola usata contro i congiunti. Tragedia che per carabinieri e Procura avrebbe all’origine una difficile situazione interna alla famiglia, forse di salute, che durava da tempo e che l’uomo avrebbe spiegato in uno o più biglietti trovati nell’abitazione, scritti per motivare il suo gesto folle.
I due coniugi, D.B., 59 anni, e la moglie P.S., erano entrambi stimati professionisti. L’uomo vantava una carriera brillante nell’automotive, mentre il figlio di 14 anni era una promessa del calcio e militava nelle giovanili under 15 della squadra locale, dove si dicono «sgomenti e affranti. Ogni parola sembra insufficiente per esprimere il dolore». Sono state sospese tutte le attività della squadra.
Il dramma sarebbe avvenuto a mezzanotte, tra mercoledì e ieri, quando alcuni vicini avrebbero udito dei colpi, ma è stato scoperto nella tarda mattinata di ieri, quando il datore di lavoro dell’uomo, non avendolo visto arrivare, ha allertato i parenti. I carabinieri sono entrati nell’abitazione in collina con i Vigili del fuoco, trovandosi davanti uno scenario agghiacciante ed ipotizzando subito un omicidio- suicidio. La pistola era regolarmente denunciata con altre armi che l’uomo deteneva frequentando il poligono. E sembra che la famiglia si apprestasse ad andare in crociera entro poche ore.
In questo scenario, per capire cosa può aver provocato un dramma di tale portata e chiarire la dinamica del fatto al di là di queste prime ipotesi e accertamenti, proseguono le indagini dell’Arma, coordinati dal pm Maddalena Sala, con rilievi balistici e medico-legali oltre al meticoloso sopralluogo già effettuato nella casa della strage. Per i vicini si trattava di una «famiglia normale», stimata e benestante. Lo sgomento della città è stato espresso anche dal sindaco Angelo Berlangeri, che ha parlato di una «incommensurabile tragedia», ed annunciando il lutto cittadino per il giorno dei funerali, insieme alla sospensione, per i prossimi giorni, di tutte le manifestazioni organizzate dal Comune.
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