Melania Trump annuncia la tregua per la città martire di Oleshky
di Redazione
Il comunicato: la First Lady americana ha ottenuto il cessate il fuoco tra Russia e Ucraina. Papa Leone XIV nei giorni scorsi aveva telefonato a Putin e Zelensky per propiziare il dialogo tra i due leader in guerra

«La first lady Melania Trump ha ottenuto con successo un cessate il fuoco tra la Russia e l'Ucraina, localizzato nella città di Oleshky». Lo rende noto con un comunicato la Casa Bianca precisando che «entrambe le nazioni hanno accettato di fermare in modo temporaneo tutte le azioni militari a Oleshky per permettere l'ingresso degli aiuti umanitari e preparare l'evacuazione dei civili attraverso designati passaggi sicuri». Il cessate il fuoco localizzato inizierà il 29 ottobre, aggiunge la Casa Bianca spiegando che «la first lady e suoi rappresentanti hanno lavorato direttamente con le leadership russe e ucraine per definire i termini del cessate il fuoco localizzato». La tregua per la città era stata chiesta da papa Leone XIV in due telefonate a Putin e Zelensky, rispettivamente venerdì scorso dall'ospedale e lunedì 19 dal palazzo Apostolico subito dopo le dimissioni.
«La situazione a Oleshky è drammatica. Oleshky è una città situata sulla linea del fronte, sull'orlo del disastro. La popolazione che vi è rimasta è composta principalmente da anziani che necessitano urgentemente di assistenza medica, medicinali, cibo e acqua potabile», ha detto la First Lady Melania Trump. «Gli abitanti di Oleshky dispongono di elettricità limitata, vivono circondati da strade minate e subiscono costanti attacchi militari. È apparso del tutto evidente che, senza il mio intervento, sarebbe stato impossibile far arrivare aiuti umanitari in città ed evacuare gli anziani", ha aggiunto.
Melania Trump ha lavorato direttamente con i vertici russi e ucraini per definire i termini di un cessate il fuoco circoscritto, coordinando le parti sugli obiettivi dell'accordo, sulle procedure tecniche, sulle tempistiche, sulle modalità operative e sulle condizioni pattuite. «Ho inoltre coinvolto un'organizzazione media americana imparziale, che accompagnerà le équipe russe e ucraine sul campo e documenterà l'intero processo per garantire che le volontà di ciascuna famiglia vengano rispettate fedelmente», ha osservato Melania Trump.
Prima dell'inizio della guerra a Oleshky vivevano 40mila persone. Oggi ce ne sono solo 1.500, e stanno morendo di fame. Situata nella regione occupata del Donbass, la cittadina ha subito forti ripercussioni sin dall'inizio dell'invasione russa: nel 2023 è stata allagata a causa dell'esplosione della diga di Kakhovka, rimanendo senza gran parte delle sue infrastrutture, e dal 2026, vive una situazione di completo isolamento. Da più di un anno i cittadini chiedono di poter evacuare, ma i militari russi li costringono a rimanere all'interno di un perimetro in cui non entrano più cibo, medicinali e gas. L'ultimo negozio di alimentari ha chiuso a gennaio, gli ultimi aiuti umanitari sono arrivati il 26 maggio 2026: 5 mesi fa. A luglio le forze occupanti della regione del Kherson avevano negato l'emergenza umanitaria, ad agosto persino loro avevano ammesso che la criticità della situazione: se in estate la situazione era ancora gestibile grazie alle autoproduzioni dei cittadini, l'inverno si prospetta tragico.
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