Migranti, direttiva di Piantedosi: nei Cpr il parere del medico non sarà più vincolante

Il ministro dell'Interno su X: così eviteremo valutazioni influenzate da pregiudizi ideologici. Insorge il Pd: gravissimo, il giudizio clinico del servizio sanitario pubblico ora non conta più
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November 5, 2026
«Con la mia nuova direttiva sui Cpr, i migranti irregolari continueranno a essere visitati dai medici delle aziende sanitarie locali, ma un eventuale parere negativo non sarà più vincolante per evitare il loro trattenimento nei centri». Così si è espresso su X il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.
«I soggetti saranno presi in carico dal personale medico che opera nella struttura che valuterà tutti gli approfondimenti da effettuare, anche avvalendosi della competente Asl - ha aggiunto -. Una misura che consente di garantire la massima tutela della salute dei migranti evitando, allo stesso tempo, che valutazioni influenzate solo da pregiudizi ideologici ostacolino le procedure di rimpatrio».
Per il presidente dell'Ordine dei medici, Filippo Anelli, «il medico deve poter valutare e segnalare ogni rischio per la salute, compreso quello che deriva da ambiente e condizioni di trattenimento». L'annuncio di Piantedosi ha provocato la reazione del Pd, secondo cui con la nuova direttiva, si compie «un passo gravissimo: il giudizio clinico dei medici del servizio sanitario pubblico sulla compatibilità tra le condizioni di salute di una persona e il trattenimento non conta più».

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