Media Usa: «Migranti deportati in Africa senza preavviso»

A riportare la notizia è Cbs News, che racconta la storia di persone - lavoratori negli Stati Uniti - bloccate nella Repubblica Centraficana, nella quale non erano mai state prima
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August 22, 2026
Fino allo scorso anno vivevano e lavoravano negli Stati Uniti, dove avevano lasciato le proprie famiglie. Ora sono bloccati nella Repubblica Centrafricana, Paese nel quale non erano mai stati prima e dove l'amministrazione di Donald Trump li ha deportati senza preavviso insieme a decine di migranti di diverse nazionalità. È la vicenda raccontata alla Cbs News da Yasmany Moreno de Armas, cubano di 31 anni, e Zena Gebrgzabher, eritreo di 39. Moreno de Armas ha riferito di aver scoperto di essere stato espulso nel Paese africano soltanto dopo il suo arrivo, alla fine di luglio. Con lui c'erano persone provenienti, tra gli altri, da Ecuador, Honduras, Serbia, Russia e Vietnam. «Non possiamo andarcene, non abbiamo documenti e stiamo soffrendo e sentendo la mancanza delle nostre famiglie, in un continente che non conosciamo», ha dichiarato in videochiamata da un edificio di Bangui nel quale alloggiano i deportati. Prima dell'espulsione, ha assicurato, non aveva mai sentito parlare della Repubblica Centrafricana. Anche Gebrgzabher sostiene di non essere stato informato della destinazione né di aver avuto la possibilità di contestare il trasferimento. Sua moglie e il figlio di cinque anni, entrambi cittadini statunitensi, vivono nel Maryland, dove l'uomo lavorava come camionista. «Mio figlio chiede ogni giorno a mia moglie: dov'è papà?», ha raccontato. La moglie, Yrgalem Gehrehiwet, ha definito la deportazione «ingiusta e disumana». 

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