
Il Movimento 5 stelle punta a fare ostruzionismo alla Camera sul ddl Caccia. «Abbiamo depositato un milione di emendamenti» dicono in un video social i parlamentari pentastellati Sergio Costa, Alessandro Caramiello, Carmen Di Lauro, Ilaria Fontana, Gisella Naturale e Susanna Cherchi, insieme ai rappresentanti delle associazioni Alessandro Polinori (Lipu), Dante Caserta (Wwf Italia), Annamaria Procacci (Enpa) e Massimo Vitturi (Lav). «Un milione di ragioni per contrastare il folle progetto del governo, che non intende regolamentare la caccia, ma devastare animali e natura. Perché quando una legge mette in pericolo il patrimonio naturale del nostro Paese, non basta dire "no". Bisogna fare tutto il possibile per fermarla». Il provvedimento è all'esame della commissione Agricoltura della Camera ed è già stato approvato dal Senato.
Il ddl 1552 riscrive la legge 157/1992 in materia di "protezione della fauna selvatica omeoterma", con modalità molto contestate dalle opposizioni oltre che dal mondo animalista e ambientalista. In particolare, oltre alla tutela della fauna selvatica si parla di "gestione", cioè la regolazione da parte di Stato e Regioni della presenza di animali sul territorio (cosa che secondo gli oppositori favorirebbe la caccia ad alcune specie, come i lupi). E ancora, aumentano le specie che possono essere cacciate, vengono dati alle Regioni più margini sui periodi dell’anno in cui la caccia è consentita e infine cambiano gli interventi per contenere alcune specie selvatiche. Ad esempio vengono aggiunte l’oca selvatica e il piccione cittadino (sia pure con alcune limitazioni).
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