Il M5s ha presentato un milione di emendamenti al ddl Caccia

di Redazione romana
Il testo approvato dal Senato arriva alla Camera. Prevede l’aumento delle specie cacciabili, più poteri discrezionali alle Regioni e regole più flessibili
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July 16, 2026
Il M5s ha presentato un milione di emendamenti al ddl Caccia
Il Movimento 5 stelle punta a fare ostruzionismo alla Camera sul ddl Caccia. «Abbiamo depositato un milione di emendamenti» dicono in un video social i parlamentari pentastellati Sergio Costa, Alessandro Caramiello, Carmen Di Lauro, Ilaria Fontana, Gisella Naturale e Susanna Cherchi, insieme ai rappresentanti delle associazioni Alessandro Polinori (Lipu), Dante Caserta (Wwf Italia), Annamaria Procacci (Enpa) e Massimo Vitturi (Lav). «Un milione di ragioni per contrastare il folle progetto del governo, che non intende regolamentare la caccia, ma devastare animali e natura. Perché quando una legge mette in pericolo il patrimonio naturale del nostro Paese, non basta dire "no". Bisogna fare tutto il possibile per fermarla». Il provvedimento è all'esame della commissione Agricoltura della Camera ed è già stato approvato dal Senato. 
Il ddl 1552 riscrive la legge 157/1992 in materia di "protezione della fauna selvatica omeoterma", con modalità molto contestate dalle opposizioni oltre che dal mondo animalista e ambientalista. In particolare, oltre alla tutela della fauna selvatica si parla di "gestione", cioè la regolazione da parte di Stato e Regioni della presenza di animali sul territorio (cosa che secondo gli oppositori favorirebbe la caccia ad alcune specie, come i lupi). E ancora, aumentano le specie che possono essere cacciate, vengono dati alle Regioni più margini sui periodi dell’anno in cui la caccia è consentita e infine cambiano gli interventi per contenere alcune specie selvatiche. Ad esempio vengono aggiunte l’oca selvatica e il piccione cittadino (sia pure con alcune limitazioni). 

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