L'ondata di caldo alle battute finali ma è allerta rossa incendi al Sud
di Redazione
Calabria, Sicilia e Sardegna devastate dai roghi, a volte dolosi. Savino (Cassano all’Jonio): sul Pollino fiamme criminali

Ancora una giornata di caldo intenso, con 18 città da bollino rosso, ma la fase più intensa dell'ondata di calore in corso si attenuerà in poche ore. In arrivo una perturbazione che porterà ad un rapido calo delle temperature. Ai rischi legati al caldo però si aggiungono temporali, grandinate e raffiche di vento che stanno colpendo le coltivazioni del Nord Italia. Mentre i roghi minacciano da giorni le regioni del Sud. Per Sicilia e Sardegna sarà una giornata di massima allerta per gli incendi, così come per la Calabria che al momento è la regione più colpita. Per Maratea (Potenza), devastata dai roghi la scorsa settimana, è stato avviato l'iter per lo stato di emergenza regionale.
La Calabria nella morsa degli incendi da due giorni. Un rogo di probabile natura dolosa ha interessato il massiccio del Pollino, in provincia di Cosenza, dove hanno preso fuoco ettari di bosco e macchia mediterranea, in particolare nell'area alla periferia di Castrovillari. In campo senza sosta le squadre di vigili del fuoco, Calabria Verde e volontari di associazioni ed enti di protezione civile per cercare di domare le fiamme, che si sono estese anche all'area di Serra delle Ciavole, nella quale insistono pneumatici abbandonati; ragione per la quale la sindaca della cittadina, Anna De Gaio, ha emanato un'ordinanza che informa tutti i cittadini del "grave rischio per la salute" e ordinato in via cautelativa ai cittadini di "chiudere tutti gli infissi e di non esporsi ai fumi provenienti dagli incendi in corso, di evitare spostamenti e frequentazione di spazi pubblici all'aria aperta e soprattutto di non avvicinarsi all'area interessata dall'incendio". Un incendio boschivo ha interessato anche il vicino borgo di Morano Calabro, a ridosso dell'Autostrada A2 del Mediterraneo, che è stata chiusa provvisoriamente chiusa al traffico in direzione Sud.
Altri fronti di fuoco sono aperti nella provincia di Catanzaro, in particolare a Sant'Eufemia, dove un vasto incendio di vegetazione si è sviluppato sia lungo la Ss18, in prossimità di un vivaio, con le fiamme che hanno lambìto i tetti di alcune abitazioni senza arrecare danni alle strutture, coinvolgendo sterpaglie e un esteso canneto e propagandosi rapidamente verso le abitazioni. Numerosi residenti hanno lasciato volontariamente le proprie abitazioni, in via precauzionale. Le fiamme hanno interessato anche l'area dell'ex zuccherificio, ormai dismesso. A causa della vicinanza del rogo alle abitazioni e alla linea ferroviaria, la circolazione dei treni è stata temporaneamente sospesa. A Crotone, invece si è sviluppato un rogo all'interno di un'autodemolizione in località Campodenaro.
"Il Pollino brucia, e con lui brucia un pezzo della nostra casa comune. Sono fiamme criminali. Non è solo un bosco che va in cenere: è la memoria di una terra, il respiro di intere comunità, il futuro dei nostri figli che si sta consumando sotto i nostri occhi, ancora una volta, nell'indifferenza di chi doveva prevenire e non lo ha fatto abbastanza" ha dichiarato monsignor Francesco Savino, vescovo della diocesi di Cassano e vice presidente della Cei, in relazione agli incendi sul monte Pollino.
Sono oltre cento gli interventi di Protezione civile, vigili del fuoco e Corpo forestale in Sicilia per domare gli incendi alimentati dal caldo e dall'afa. La situazione più allarmante è a Castronovo di Sicilia, ma anche a Enna e Modica. A Castronovo il fuoco ha minacciato anche le abitazioni. "Siamo in piena emergenza", dice il sindaco Vitale Gattuso che ha chiesto un immediato rafforzamento dei soccorsi con uomini, mezzi e Canadair. Fiamme anche nel trapanese, a Salaparuta. E nell'Agrigentino, come a Cammarata dove le fiamme hanno distrutto circa 250 ettari di terreno demaniale e macchia mediterranea.
La prima stima dei danni causati in Sardegna dai numerosi incendi delle ultime giornate rischia di superare i 10 milioni di euro e le conseguenze per il mondo dell'agricoltura e dell'allevamento potrebbero essere gravissime. Ancora provvisorio, ma già pesante, il bilancio degli incendi boschivi di ieri. Le fiamme in alcuni casi sono arrivate a ridosso delle abitazioni in alcuni centri urbani, come a Oniferi (Nu) e Iglesias (Su). Entrambi gli episodi sono stati classificati come ''d'interfaccia'' cioè a rischio per le abitazioni della periferia del paese. Fiamme anche in Campidano, a Serramanna (Ca) dove si è reso necessario chiudere la Sp 60. A Olbia un incendio vicino all'ospedale 'Mater Olbia' ha richiesto l'intervento di un paio di canadair.
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