Golfo, missili e droni iraniani contro Kuwait e Bahrein
di Redazione
Nuovi attacchi di Teheran contro i Paesi vicini. Gli Usa bombardano postazioni radar. In Libano 21 morti nei raid israeliani di venerdì
Nuova notte di fuoco nel Golfo. Lo Stato Maggiore delle Forze Armate kuwaitiane ha annunciato che le difese aeree stanno sono state impegnate nel respingere attacchi ostili di droni e missili. Si sono udite numerose esplosioni provocate dall'intercettazione da parte dei sistemi di difesa aerea. Un attacco che segue quello di tre giorni fa contro l'aeroporto di Kuwait City lanciato dall'Iran. Ore di paura anche in Bahrein, dove si sono attivate le sirene d'allarme. Il governo ha chiesto ai residenti di recarsi nel luogo sicuro più vicino. Sospesi i voli aerei, così come in Kuwait. Poco più tardi, Teheran ha rivendicato l'attacco. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver preso di mira "basi nemiche" nella regione, in seguito ai raid aerei statunitensi contro installazioni radar in Iran. Gli Usa avevano infatti colpito postazioni iraniane di sorveglianza costiera a Goruk e sull'isola di Qeshm, "a scopo difensivo contro ulteriori attacchi" dopo l'abbattimento di alcuni droni lanciati dai pasdaran verso lo Stretto di Hormuz.
Sarebbero intanto almeno 21 le persone uccise venerdì durante i raid israeliani nel Libano meridionale. Lo afferma la Cnn citando un conteggio basato sui dati forniti dall'Agenzia nazionale di stampa libanese. Il totale include un membro del consiglio comunale di Sidone, due bambini siriani che viaggiavano in moto con il padre a Nabatiyeh e un paramedico nella vicina Zebdine.
Sarebbero intanto almeno 21 le persone uccise venerdì durante i raid israeliani nel Libano meridionale. Lo afferma la Cnn citando un conteggio basato sui dati forniti dall'Agenzia nazionale di stampa libanese. Il totale include un membro del consiglio comunale di Sidone, due bambini siriani che viaggiavano in moto con il padre a Nabatiyeh e un paramedico nella vicina Zebdine.
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