Gibuti, naufragio nel Golfo di Aden: almeno 139 morti, 86 dispersi

L’imbarcazione trasportava circa 350 persone dirette verso lo Yemen. Tra le vittime almeno 15 bambini. Più di 80 persone, tutte etiopi, sono sopravvissute
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October 12, 2026
Almeno 139 migranti, tra cui almeno 15 bambini, sono morti e oltre 86 risultano dispersi dopo il naufragio di un’imbarcazione avvenuto nella notte tra l’8 e il 9 ottobre al largo di Gibuti. Secondo le testimonianze dei sopravvissuti, l'imbarcazione che trasportava circa 350 persone dirette verso lo Yemen, si è capovolta vicino a Guhere, a nord della città di Obock. Più di 80 persone, tutte di nazionalità etiope, sono riuscite a sopravvivere.
Le squadre dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) stanno collaborando con le autorità locali per prestare assistenza ai superstiti e quindi il numero delle vittime potrebbe aumentare. Il naufragio si inserisce nel quadro dei rischi affrontati da chi tenta di raggiungere lo Yemen attraversando il Golfo di Aden, una delle rotte migratorie più pericolose della regione.
Secondo l’Oim, i tentativi di attraversamento del Golfo di Aden sono aumentati del 18% in un anno. Dal 10 settembre, in seguito alla ripresa del conflitto nel Tigray, l’agenzia delle Nazioni unite ha registrato oltre 20mila migranti in viaggio dall’Etiopia verso Gibuti. Nel 2025, più di 900 persone sono morte o risultate disperse lungo la rotta marittima. Dopo il naufragio, l’Unione Africana ha chiesto di contrastare il traffico di migranti.

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