Francia, sì all'estradizione in Germania del militante antifascista albanese "Gino"

Il suo caso ricorda quello dell'italiana Ilaria Salis, sua amica. La Corte di Cassazione ha respinto il suo ricorso: fino a oggi era a Parigi in libertà vigilata, adesso rischia di essere trasferito in Ungheria per presunte violenze contro i neonazisti
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September 30, 2026
Il caso di "Gino", militante antifascista albanese, tiene banco in Francia. Oggi la Corte di Cassazione francese ha respinto il ricorso di Rexhino Abazaj, detto appunto "Gino", convalidando in tal modo la sua consegna alla giustizia tedesca per la presunta aggressione di neonazisti a Budapest nel 2023. "Gino", 33 anni, amico di Ilaria Salis, si trovava a Parigi in libertà vigilata.
Ora teme di essere consegnato successivamente dai tedeschi all'Ungheria per le presunte violenze contro i neonazisti, attaccati durante una manifestazione del febbraio 2023 a colpi di manganello e di martello. Rischia, come l'attivista italiana ora eurodeputata, una pena fino a 24 anni di carcere in Ungheria e fino a 10 in Germania, in quanto alcune presunte vittime erano di nazionalità tedesca.

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