Droni ucraini su hub Ozon in Russia, 500 dipendenti evacuati
di Redazione
Cinque morti, invece, negli attacchi notturni di Mosca su Kiev e nella regione di Mykolaiv. Tre bambini tra le vittime
Droni ucraini hanno colpito nel corso della notte un centro logistico di Ozon, nella regione russa di Samara, dove è divampato un vasto incendio. Si tratta del "primo attacco" contro il gigante dell'e-commerce russo, secondo solo a Wildberries, i cui hub sono già finiti nel mirino diverse volte. L'azienda, scrive la Tass confermando l'attacco, ha "evacuato più di 500 dipendenti nel giro di pochi minuti, tuttavia, purtroppo, ci sono state delle vittime", recita un comunicato. Diverse persone sono rimaste ferite, ha riferito in precedenza il governatore Vyacheslav Fedorishchev.
Ozon ha annunciato la sospensione a tempo indeterminato delle attivita' nel deposito colpito. Le rotte logistiche dirette verso la struttura sono state cancellate e saranno deviate verso altri centri.
Sul fronte ucraino, invece, almeno cinque persone, tra cui tre bambini, sono morte in attacchi russi notturni con missili contro Kiev e la regione di Mykolaiv. Nella capitale, una persona e' morta e diverse sono rimaste ferite in un attacco balistico che ha provocato un incendio in un magazzino nel distretto di Darnytskyi, secondo l'amministrazione militare di Kiev citata da Ukrinform. Diverse esplosioni sono state udite in vari punti della citta'; sono in corso le operazioni di soccorso, sgombero e la verifica dei danni. Nella regione meridionale di Mykolaiv, invece, l'attacco ha causato la morte di quattro persone, inclusi tre bambini di 11, 11 e 12 anni, ha annunciato su Telegram il ministro dell'Interno ucraino, Ivan Vohivski. Colpite anche una farmacia, un ufficio postale e un negozio, dove sono scoppiati incendi.
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