Addio al prete di più longevo d'Italia. Don Giulio Avi se ne va a 108 anni

di Diego Andreatta, Trento
Si è spento questa mattina nella sua casa di Vigalzano, frazione di Pergine Valsugana, in provincia di Trento. Durante la Seconda Guerra mondiale aveva salvato la vita a soldati in fuga e disertori
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October 17, 2026
Addio al prete di più longevo d'Italia. Don Giulio Avi se ne va a 108 anni
Don Giulio Avi / Vita Trentina
Si è spento questa mattina a 108 anni nella sua casa di Vigalzano, frazione di Pergine Valsugana, in provincia di Trento, il più anziano prete d’Italia, il trentino don Guido Avi, che il 21 marzo scorso aveva festeggiato 84 anni di ordinazione sacerdotale. Una serie di primati di longevità che don Guido in occasione dei vari compleanni riconduceva sempre alla gratitudine al Signore, messa nera su bianco anche nel titolo del libro autobiografico “Un gerlo di storia e di Provvidenza”. Classe 1918, don Guido è stato accompagnato sempre da buona salute – al punto da ottenere il rinnovo della patente fino a 100 anni – e nelle scorse settimane ha superato un ricovero ospedaliero a seguito della frattura del femore, dalla quale sembrava essersi ripreso. Amava scherzare sulla sua salute, dicendo di non temere la sordità perché gli consentiva da anziano di non “sentire” la chiamata di Dio. Anche  l’ultimo genetliaco  – il 14 febbraio, nel giorno di san Valentino – aveva avuto una pubblica risonanza perché l’associazione di Vigalzano lo aveva immortalato in una foto con i bambini di otto anni del paese: esattamente un secolo di differenza. Nato nella Prima guerra mondiale nel territorio dell’Impero austroungarico, don Guido aveva attraversato la Seconda guerra prestando aiuto dopo l’8 settembre 1943 ai soldati trentini in fuga dai tedeschi, accogliendoli nella canonica di Noriglio, in Vallagarina, dov’era cappellano; nel 1945 aveva potuto salvare la vita, invece, ad alcuni soldati tedeschi disertori ospitandoli nella sua casa di Vigalzano.

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