Tre ore in call dalle 11 di questa mattina, e alla fine Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni disegnano la road map del campo largo, che li porterà a febbraio a scegliere il candidato premier con le primarie. Alla fine anche la segretaria del Pd si convince della necessità di accelerare, di fronte alle piazze infuocate e alla manovra dell'esecutivo di centrodestra. Così i quattro leader che hanno avviato il percorso hanno stabilito di aprire il confronto per il programma dalla prossima settimana, come specificano in un comunicato congiunto, con l'idea di arrivare alla fine di novembre con un'agenda targata centrosinistra. «Parteciperanno ai tavoli le forze di opposizione rappresentate in Parlamento che condividono l'urgenza di costruire un'alternativa di Governo alla destra». E con i punti fermi che verranno condivisi da tutte le forze della coalizione, si arriverà a dicembre per un primo test, con una manifestazione che chiami a raccolta il Paese. «Mentre si discute questa pessima manovra», recita la nota, si arriverà alla «mobilitazione a carattere nazionale per l'alternativa a 4 anni di Governo Meloni, che - secondo il centrosinistra - hanno prodotto carovita, crescita prossima allo zero e aumentato le disuguaglianze». Una manifestazione da condividere non solo «con le forze di opposizione, ma aperta alle forze sociali del Paese e alla società civile». Solo dopo questo percorso si arriverà alle primarie, che, recita il testo di Pd, M5s e Avs, «si terranno entro il mese di febbraio con l'obbiettivo di farne un importante appuntamento di partecipazione democratica, in modo da assicurare una leadership che sia pienamente sostenuta da ogni forza del campo progressista».
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