Bari, aggredisce la ex e prova a darle fuoco. È accusato di tentato femminicidio
di Redazione
Il fatto è accaduto nel centro del capoluogo pugliese il 9 ottobre scorso. La donna era vittima di soprusi dal 2010
«Tu muori prima di me oggi, vengo là e ti uccido». Prima le ha mandato questi messaggi e la minaccia «o la benzina a te o la benzina a tua madre», poi ha raggiunto la donna, sua ex moglie, nell'albergo di famiglia nel centro di Bari dove vive e lavora, versandole alcool sul viso e sul corpo e tentando di darle fuoco con un accendino. L'uomo, un pluripregiudicato 44enne barese, è finito in carcere con l'accusa di tentato femminicidio e maltrattamenti.
L'ultimo episodio che lo ha portato in cella risale al 9 ottobre scorso, ma per anni, almeno dal 2010 stando ai racconti della vittima e a vecchi referti medici, avrebbe maltrattato la moglie, insultandola quasi quotidianamente e in alcune occasioni aggredendola fisicamente, tanto da farla finire in ospedale. Una volta, 14 anni fa, lei lo aveva denunciato ma aveva poi rimesso la querela, tornando a casa con lui. Lo ha denunciato di nuovo a dicembre 2025, dopo la separazione e, in ultimo, qualche giorno fa quando l'ex avrebbe cercato di ucciderla tra le fiamme.
La donna non ha riportato lesioni gravi ma il racconto di quei minuti di terrore è finito subito in una lunga e dettagliata denuncia che, in pochi giorni, ha portato l'uomo in carcere. Nell'ordinanza cautelare, la gip Valeria Isabella Valenzi parla di «pericolosità elevatissima» e di «incontenibile determinazione aggressiva», con «il rischio di conseguenze irreparabili», che hanno reso inevitabile l'applicazione della detenzione in cella.
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