Giovanissimi, vestiti di nero, senza bandiere: chi ha incendiato Piazza Duomo

di Simone Marcer, Milano
Cronaca di un pomeriggio in cui il cuore della città di Milano è stato trasformato in un campo di battaglia, con scontri, lanci di transenne e lacrimogeni. Meloni: ci sono teppisti che seminano caos
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October 17, 2026
Giovanissimi, vestiti di nero, senza bandiere: chi ha incendiato Piazza Duomo
IPA89813383 - Milano, 17-10-2026 Manifestazione di "Italia in Piazza", duri scontri tra la Polizia e il movimento studentesco, incendio di un cantiere in Piazza Duomo
Piazza Duomo trasformata in un campo di battaglia ed evacuata. Scontri tra manifestanti e Polizia, con sassaiole e lanci di oggetti da una parte e di lacrimogeni dall’altra. E con feriti da entrambe le parti. Una cinquantina di persone fermate, quasi tutti giovanissimi, metà dei quali minorenni, vestiti di nero e senza alcuna bandiera né simbolo politico. Cinque i feriti portati in ospedale.
È il bilancio provvisorio del corteo di Milano «Italia in Piazza», che si è svolto ieri anche in altre città, contro il carovita. Cinquemila i partecipanti, alcune centinaia quelli che hanno dato vita agli scontri partecipandovi attivamente. L’atmosfera si è incendiata subito. Alla prima svolta, in via Broletto, è partita la sassaiola contro le forze dell’ordine, che hanno effettuato una carica. Gli scontri sono proseguiti nel cuore della città, in piazza Duomo e in Galleria Vittorio Emanuele, tra turisti e passanti terrorizzati. In Galleria i negozianti hanno abbassato le serrande, mentre piazza Duomo è diventata l’arena dello scontro con lanci di transenne e parti di arredo urbano, oltre a oggetti di ogni genere. I passanti si sono rifugiati nella stazione della metropolitana, invasa dal fumo dei lacrimogeni. Gli scontri sono proseguiti a più riprese, con attacchi, lanci e ripiegamenti.
Vandalizzata la piazza, distrutte le pensiline di autobus e tram, incendiati un bagno chimico sotto la statua equestre di Vittorio Emanuele e diversi cestini dei rifiuti, danneggiati i primi piani degli edifici, distrutto e saccheggiato un negozio di Foot Locker. La guerriglia urbana si è spostata verso San Babila e poi in corso Italia. Disordini anche a Bologna, con scontri davanti alla stazione.In Piazza Medaglie d'Oro sono stati usati idranti e lacrimogeni in risposta alla sassaiola da parte di ragazzini incappucciati. Mentre a Torino è stato vandalizzato il punto vendita delle librerie Feltrinelli nella stazione ferroviaria di Porta Nuova, quando un gruppo di giovani ha tentato di bloccare la stazione. Sono 12 le persone fermate, 10 minorenni. «Ho grande rispetto per le migliaia di persone che oggi hanno manifestato pacificamente, anche partecipando alla mobilitazione indetta dalla Cgil che ha visto anche la partecipazione dei leader della sinistra - ha scritto sui social la premier Giorgia Meloni - . Qualunque siano le idee per le quali si manifesta, la partecipazione è alla base di qualunque sana democrazia. Dall'altro lato, però, non possiamo ignorare quanto accaduto in altre piazze italiane. A Milano lanci di pietre contro le forze dell'ordine, agenti feriti, danneggiamenti e violenze che hanno costretto a interrompere il corteo. A Torino sono state fermate persone con sanpietrini e martelletti frangivetro. A Bologna i disordini hanno portato alla chiusura precauzionale della stazione ferroviaria. Teppisti che sfruttano le manifestazioni per seminare il caos, aggredire chi garantisce la sicurezza e tenere in ostaggio intere città. Manifestare è un diritto. Mettere a ferro e fuoco le nostre città non lo è», ha concluso Meloni chiedendo alle opposizioni di condannare le violenze senza ambiguità.
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