Attentato a Ranucci, l'ex editore Lavitola è stato arrestato
di Redazione
L'imprenditore è accusato di essere il mandante della bomba collocata sotto l'auto del conduttore di Report
Svolta improvvisa nell'inchiesta sull'attentato al giornalista Sigrfido Ranucci. L'imprenditore ed ex giornalista-editore Valter Lavitola è stato arrestato e portato in carcere perché accusato di essere il mandante dell'attentato al conduttore di Report, avvenuto nell'ottobre scorso a Pomezia vicino Roma. La misura cautelare è stata emessa dal gip di Roma nell'ambito dell'indagine della Procura - coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi - in cui si contesta anche il metodo mafioso. L'arresto è stato eseguito dai carabinieri del Nucleo Investigativo.
Lavitola, da tempo indagato, si è sempre detto estraneo alle accuse. I due sono legati da un'amicizia di lunga data, Ranucci stesso si era detto incredulo dopo aver appreso del coinvolgimento dell'ex direttore dell'Avanti in una vicenda che diventa sempre più intricata. A giugno la procura aveva emesso quattro misure cautelari nei confronti di tre uomini e una donna ritenuti esecutori materiali dell'attentato, adesso il nuovo colpo di scena.
Mandato di arresto anche per il cittadino camerunense Gomes Clesio Tavares, accusato dai pm di Roma di avere partecipato al progetto dell'attentato. L'uomo è attualmente latitante e si troverebbe in Africa. Secondo l'accusa, Gomes sarebbe stato l'intermediario tra Lavitola e la banda degli esecutori. Resta da capire il movente.
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