Chi Siamo

Avvenire nasce il 4 dicembre 1968, fortemente voluto da Paolo VI, dalla fusione di due quotidiani cattolici: l'Italia di Milano e l'Avvenire d'Italia di Bologna.

Alla direzione, nei primi venticinque anni di vita della testata, si sono succeduti Leonardo Valente (4 dicembre 1968 - 18 ottobre 1969), Angelo Narducci (19 ottobre 1969 – 30 aprile 1980), Angelo Paoluzi (1° maggio 1980 – 6 gennaio 1981), Pier Giorgio Liverani (7 gennaio 1981 – 19 febbraio 1983), Gian Guido Folloni (20 febbraio 1983 – 30 settembre 1990) e Lino Rizzi (1° ottobre 1990 – 31 dicembre 1993).
Alla metà degli anni Novanta - con la direzione di Dino Boffo (1° gennaio 1994-3 settembre 2009) - sono state avviate nuove iniziative: dal febbraio 1996 "Popotus", primo giornale italiano di informazione pensato esclusivamente per ragazzi, a cui si sono aggiunti tre inserti mensili; "Luoghi dell'Infinito", "Noi Genitori e Figli", "Non Profit". Dal 1998 il giornale è arrivato su Internet.
Nel maggio 2002 è stata varata una profonda riforma grafica e di contenuti che ha dato al giornale l'aspetto con cui ancora oggi si presenta.
Il 2009 ha visto il passaggio di consegne da Boffo a Marco Tarquinio, direttore ad interim dal 4 settembre e, dal 24 novembre, ottavo direttore responsabile nella storia della testata.
Negli ultimi anni Avvenire ha accentuato l’attenzione alla cosiddetta “altra faccia” della cronaca (i problemi dei senza-voce, i processi connessi alla globalizzazione, le persecuzioni anti-cristiane e, in genere, anti-religiose) e ha potenziato e rimodulato la sua presenza sul web, entrando anche nel mondo della telefonia mobile. Nel 2010 è nata la prima applicazione per smart-phones e nel 2011 il giornale ha lanciato la sua versione per iPad.