Un vertice a Palazzo Chigi sull'impegno dei militari nel Golfo (con l'ipotesi di ridurre il contingente): l'incontro si è tenuto oggi alla presenza del ministro della Difesa, Guido Crosetto, e del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Sicurezza della Repubblica, Alfredo Mantovano, assieme ai vertici delle Forze armate e dell'Intelligence. Sul tavolo finisce anche l'ultimo report stilato dai vertici della Difesa e chiesto dal ministro Guido Crosetto anche alla luce dell'attacco alla base saudita di Ta'if con la distruzione di un caccia italiano.
Dopo il summit, la decisione potrebbe portare a una "movimentazione di militari" verso territori più sicuri: ipotesi ritenuta più probabile rispetto alla riduzione tout court del contingente. Non si può escludere al momento che i militari si spostino all'interno dello stesso territorio saudita, pur ricordando che sul fronte mediorientale il nostro Paese è impegnato anche negli Emirati Arabi Uniti, in Kuwait e in Bahrein, dove sono stati schierati anche contingenti dell'Esercito per la task force land Cerbero (sarebbero almeno un centinaio le unità impiegate). Del resto, secondo le norme è possibile ricollocore i militari italiani in ogni momento.
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