«Tra una donna con la gonna lunga e una donna con la gonna corta, io una donna la preferisco sempre senza gonna». Lo ha detto il leader di Futuro nazionale, Roberto Vannacci, a Start su Sky TG24, intervenendo sulle polemiche nate attorno alle parole del ministro e vicepremier, Antonio Tajani. Subito sono arrivate le prime reazioni. «L'imminente sconfitta elettorale sta mandando fuori di testa gli uomini del centro-destra. Ogni giorno regrediscono un poco: Tajani è tornato negli anni '50, Valditara - con i suoi divieti di educazione sessuale - al Medioevo e ora abbiamo anche Vannacci che sta regredendo fino allo stato animale - ha commentato Elisabetta Piccolotti, deputata di Avs -. Starebbero bene a fare le comparse in un parco a tema o in un circo - prosegue - ci porterei volentieri mio figlio per fargli vedere quanta pena faceva una parte degli uomini prima che le donne si liberassero grazie al femminismo». Dopo le prime polemiche, Vannacci ha chiarito: «La mia frase sulle donne e le gonne? Mai stato un bacchettone, amo le donne e le considero un dono dell'universo: le uniche a poter dare la vita - ha sottolineato all'AdnKronos -. Non sono le gonne a classificare le donne. A me piacciono le donne libere e consapevoli, a prescindere dagli indumenti che indossano. Per cui rifiuto ogni omologazione e ogni tentativo di omogeneizzazione con l'uomo e ripudio ogni iniziativa che tenderebbe a delegare alla "percezione" caratteristiche che invece sono insite nella natura», ha concluso.
Cosa aveva detto Tajani
Dal palco dell'evento organizzato da Giuseppe Cangemi, Tajani aveva affermato: «Se dovessi dare un consiglio a mio figlio che mi chiede "che ragazza mi devo sposare? Una ragazza magari affascinante?" Sì certo, con una ragazza affascinante è bello sposarsi. Ma che carattere ha? No, sai, ha cambiato più fidanzati, ha mollato il fidanzato, se n'è andata, è portata a mettere qualche cornetto... E poi c'è una ragazza meno appariscente ma più affidabile, più seria, che sarà una buona madre di famiglia, che terrà fede all'amore che conferma con il matrimonio, e allora io a mio figlio dico: scegli la seconda...». Parole sulle quali è tornato ieri: «Mi scuso se delle persone si sono sentite offese da quello che ho detto - ha sottolineato il vicepremier -, ma io non ho mai pensato di offendere le donne, non l'ho mai fatto in vita mia né nella vita privata né nella vita pubblica».
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