Scandalo Epstein, Hillary Clinton attacca Trump: la Commissione indaghi su di lui

L'ex segretaria di Stato: mai incontrato il finanziere, inorridita dai suoi crimini. Oggi davanti alla Commissione di vigilanza a New York ci sarà il marito Bill
February 27, 2026
«Non ho mai incontrato Epstein e non avevo idea dei suoi crimini. La commissione dovrebbe indagare su Trump». Hillary Clinton davanti alla Commissione di vigilanza a New York si è difesa e ha attaccato il presidente Usa sul caso del finanziere pedofilo. «Non sono mai salita sul suo aereo, né ho mai messo piede nella sua casa, sono inorridita dai suoi crimini» ha aggiunto l'ex segretaria di Stato.
La deposizione di Clinton è stata porte chiuse e videoregistrata. I repubblicani avevano negato la possibilità che l'audizione fosse pubblica e aperta alla presenza dei giornalisti, come chiesto dai Clinton, per timore che le dichiarazioni dell'ex segretaria di Stato potessero avere un impatto mediatico negativo verso la Casa Bianca. Oggi toccherà al marito Bill.
Lo scandalo nel frattempo travolge anche il presidente del World Economic Forum, Borge Brende, che è stato costretto a dimettersi dopo che il Forum ha avviato un'indagine indipendente sui suoi rapporti col finanziere pedofilo. Brende ha annunciato la sua decisione a seguito delle rivelazioni del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, secondo cui il norvegese aveva avuto tre cene di lavoro con Epstein e anche uno scambio di mail e sms.

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