Rimandate le elezioni legislative in Palestina previste a fine novembre

di Redazione Esteri
L'annuncio del vicepresidente palestinese Hussein Al Sheikh: «Non si sono verificate le condizioni politiche, di sicurezza ed economiche tali da permettere la consultazione»
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October 9, 2026
Dopo ripetute indiscrezioni di stampa, sono state rimandate le elezioni legislative palestinesi previste a fine novembre. Secondo quanto affermato in una lettera inviata dal vicepresidente palestinese Hussein al-Sheikh al ministro degli Esteri francese Barrot, «non si sono verificate le condizioni politiche, di sicurezza ed economiche tali da permettere le elezioni il 28 novembre». Nella lettera si legge che le autorità palestinesi si aspettavano un miglioramento delle condizioni grazie alle iniziative di Trump e ad una risoluzione delle Nazioni Unite, che avrebbe permesso il dispiegamento di forze internazionali e di polizia a Gaza, il disarmo di Hamas e la ritirata delle truppe israeliane. Le autorità palestinesi, in base alle promesse statunitensi, si aspettavano un impegno diretto degli Stati Uniti per prevenire ulteriori annessioni del territorio palestinese, per limitare la violenza dei coloni e assicurare il rilascio di 7 miliardi di capitale palestinese trattenuti da Israele.  «Questi passi, accordi e promesse non si sono materializzati. Piuttosto, le condizioni sono peggiorate nel territorio palestinese» continua la missiva.  Le elezioni saranno quindi posticipate, probabilmente a settembre 2027.  
Il vicepresidente palestinese al Sheikh aveva già parlato martedì con l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas, che gli aveva assicurato che l’Unione Europea era pronta a mandare una missione di osservazione per monitorare le elezioni. Quelle appena rimandate sarebbero stato le prime elezioni dopo più di vent’anni: dalla vittoria di Hamas nel 2006, che ha portato Abu Mazen a vedere di fatto limitata la sua autorità a parti della Cisgiordania occupata. Dalla fine del suo mandato nel 2009 Abu Mazen governa grazie ad un decreto, ma la credibilità e popolarità dell’Autorità Palestinese è crollata negli anni, e ora viene percepita come inefficace e corrotta. 

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