Putin in visita a Pechino, «relazioni con la Cina senza precedenti»

La Russia intanto annuncia tre giorni di esercitazioni su forze nucleari. Mentre il presidente loda i fiorenti scambi commerciali e interculturali con la Cina
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May 19, 2026
Mentre parte la visita di tre giorni del presidente russo Vladimir Puntin a  Xi Jinping, a Pechino, la Russia annuncia che il proprio esercito ha avviato da stamani tre giorni di esercitazioni sulle forze nucleari, alle quali partecipano migliaia di militari in tutto il Paese, per farsi trovare pronti «in caso di minaccia di aggressione», ha reso noto il ministero della Difesa. Da parte sua, il presidente, si dice invece impegnato per la pace, coltivando un'alleanza tra Russia e Cina, che non è «diretta contro nessuno», ma svolge «un ruolo fondamentale di stabilizzazione a livello globale». «Mosca e Pechino agiscono in modo coordinato per difendere il diritto internazionale e le disposizioni della Carta delle Nazioni Unite nella loro interezza, completezza e interconnessione», afferma Putin in un videomessaggio diffuso alla vigilia della visita in Cina. Aggiungendo poi che «le relazioni tra Mosca e Pechino hanno raggiunto un livello senza precedenti» che le rendono pronte a «a sostenersi a vicenda su questioni che riguardano gli interessi fondamentali di entrambi i Paesi, inclusa la tutela della sovranità e dell'unità statale».
«25 anni fa, Russia e Cina hanno firmato il Trattato di buon vicinato e di cooperazione amichevole, che ha gettato solide basi per una relazione genuinamente strategica e un partenariato globale a beneficio dei nostri Paesi e dei nostri popoli», ricorda ancora Putin, sottolineando da un lato l'avvio a gennaio degli Anni di cooperazione interculturale russo-cinese nell'istruzione e, dall'altro, il passaggio quasi completo nei pagamenti reciproci alle valute comuni. Gli scambi commerciali, «da tempo», fa notare, hanno superato «la soglia del 200 miliardi di dollari». E adesso verranno favoriti dal «regime di esenzione dal visto reciproco tra i nostri Paesi», fa il punto Putin.
Il Financial Times, da parte sua, rende noto che durante i colloqui della scorsa settimana a Pechino, Xi Jinping avrebbe detto a Donald Trump che Vladimir Putin potrebbe alla fine pentirsi di aver invaso l'Ucraina. Il tycoon avrebbe allora proposto a Xi una collaborazione tra i tre leader, comprendendo quindi Putin, contro la Corte Penale Internazionale – che nel marzo del 2023 ha emesso un mandato di arresto per il presidente russo –, accusata da lui stesso di uso illegittimo del potere giudiziario e di portare avanti una sorta di guerra giudiziaria anche contro l'America. Il quotidiano osserva, infine, che il commento di Xi arriverebbe in un momento in cui, dopo quattro anni, la guerra in Ucraina è in una situazione di stallo, con Kiev che ha assunto una maggiore capacità ed efficacia nell'utilizzo di droni per attaccare obiettivi russi. Notizia poi smentita dal portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun in conferenza stampa. «È pura finzione», ha affermato riguardo alla dichiarazione attribuita a Xi Jinping.

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