Meloni incontra i carabinieri feriti in Val di Susa: «Grazie per il vostro coraggio»
La presidente del Consiglio in visita nella caserma Salvo D'Acquisto. «Garantite la libertà, per questo non c'è stipendio adeguato»
Un incontro per portare la gratitudine delle istituzioni. Questa mattina il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, accompagnata dal comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo, ha fatto visita alla caserma dei Carabinieri "Salvo D'Acquisto", sede del Comando Unità Mobili e Specializzate "Palidoro", dove ha incontrato il personale dell'Arma impiegato nei servizi di ordine pubblico in Val di Susa (Torino) in occasione dei violenti scontri avvenuti lo scorso 25 luglio durante le manifestazioni dei No Tav. Nel corso della visita - spiega palazzo Chigi in una nota - Meloni «ha rivolto un sentito ringraziamento ai militari per la professionalità, il coraggio e il senso del dovere dimostrati nello svolgimento del loro servizio e ha incontrato alcuni dei Carabinieri rimasti feriti negli scontri, esprimendo loro, a nome suo personale e dell'intero Governo, la vicinanza e la gratitudine delle Istituzioni».
La premier ha spiegato di non esser venuta a fare discorsi, «sono venuta qui a stringervi la mano come ho fatto, a guardarvi negli occhi, a dirvi grazie non solamente a nome mio ma anche a nome del governo, dell'Italia, di un popolo che è molto più consapevole di quanto possa sembrare dei sacrifici che fate, del lavoro che fate, di quanto quel lavoro sia estremamente prezioso perché ho già detto in altre occasioni che la cosa più preziosa che noi abbiamo è la libertà, e che la libertà non esiste se non c'è sicurezza. Quella sicurezza la garantite voi. Significa che voi garantite la cosa più preziosa che ogni cittadino in questa nazione ha, che è la sua libertà». E, aggiunge, «non c'è uno stipendio adeguato per quello che voi fate ogni giorno, non c'è per una persona che decide di rischiare la propria vita, per una persona che può ritrovarsi con parti del corpo che sono lesionate perché c'è un cantiere con un'infrastruttura da proteggere con i suoi lavoratori».
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