Il primo voto segreto sulla legge elettorale passa senza sorprese. L'Aula della Camera ha infatti respinto le questioni pregiudiziali delle opposizioni, votate a scrutinio segreto, con 229 no, 151 voti a favore. La maggioranza ha applaudito dopo che il presidente Fontana ha dichiarato l'esito della votazione. Da una prima analisi dei tabulati della votazione a scrutinio segreto ci sarebbero 7 voti in più contrari che si sono aggiunti a quelli del centrodestra. Nel corso delle dichiarazioni di voto, le opposizioni avevano più volte parlato di incostituzionalità della legge. E durante il voto più volte il presidente di Montecitorio Lorenzo Fontana è stato costretto a richiamare all'ordine i deputati, chiedendo loro di «votare seduti».
Il governo ha deciso che porrà tre diverse questioni di fiducia, sui primi tre articoli della riforma della legge elettorale, modificati dal Senato. Sarà invece votato senza fiducia l'articolo 8, anch'esso modificato dal Senato e relativo all'estensione del voto per i fuorisede ai caregiver familiari. Su questo articolo le opposizioni, a differenza di quanto fatto sui primi tre, non hanno presentato emendamenti e, soprattutto, sull'articolo 8 non e' possibile richiedere la votazione segreta. Dunque, lunedi' il governo porra' la fiducia sugli articoli 1, 2 e 3. Il voto di fiducia sui primi due articoli si svolgera' martedi', mentre la fiducia sul terzo articolo si svolgera' mercoledi' e, a seguire, il voto - senza fiducia - sull'articolo 8. Poi l'esame degli ordini del giorno e giovedi' 8 ottobre il voto finale sulla riforma elettorale. E' il timing stabilito dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio.
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