Inondazioni a Bangkok. In Giappone 12 morti per un tifone
di Redazione
Quasi 300 millimetri di pioggia nella capitale thailandese. Allerta anche a Okinawa, che si prepara a forti venti e precipitazioni nel fine settimana
Le autorità della città di Bangkok hanno dichiarato lo stato di calamità in tutti i 50 distretti della capitale, a causa delle inondazioni provocate dalle piogge torrenziali. Questa dichiarazione, che consente alle autorità locali di adottare misure di emergenza, arriva mentre, secondo il governatore di Bangkok Chadchart Sittipunt, da giovedì sono caduti quasi 300 millimetri di pioggia sulla capitale thailandese. La pioggia sta allagando le strade, facendo straripare i canali della città e infiltrandosi nei numerosi edifici che li costeggiano. Il governatore ha anche incoraggiato i pazienti costretti a letto nelle loro case e che dipendono da apparecchiature mediche vitali a prendere in considerazione un ricovero temporaneo in ospedale. Nel 2011, gravi inondazioni in tutta la Thailandia avevano causato oltre 500 vittime e danneggiato milioni di abitazioni.
Anche il Giappone intanto è in allerta meteo per l'avanzata della tempesta tropicale severa Surigae verso la prefettura meridionale di Okinawa, con previsioni di forti piogge e venti, dopo che il tifone Dujuan ha provocato questa settimana dodici morti nei dintorni di Tokyo. Secondo l'Agenzia meteorologica giapponese (Jma), Surigae si trova a circa 400 chilometri a sud della città di Naha, accompagnata da venti sostenuti fino a 108 chilometri orari. Nel corso del fine settimana dovrebbe rafforzarsi fino a raggiungere la categoria di tifone, con venti fino a 144 chilometri orari. Il suo arrivo sulle isole di Okinawa è atteso tra domenica e lunedì. Intanto, secondo gli ultimi bilanci delle autorità delle prefetture di Chiba e Kanagawa, raccolti dall'emittente pubblica Nhk, al passaggio di Dujuan si aggiungono anche quattro dispersi e diverse decine di feriti.
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