Gli Usa: l'arbitro somalo espulso dai Mondiali di calcio aveva legami con organizzazioni terroristiche
di Redazione
La Casa Bianca: scoperte informazioni compromettenti. Intanto il fischietto è stato accolto in patria dopo l'espulsione dagli Stati Uniti come un eroe nazionale
L'amministrazione di Donald Trump ha dichiarato che all'arbitro somalo Omar Abdulkadir Artan è stato negato l'ingresso negli Stati Uniti a causa di «legami con presunti membri di organizzazioni terroristiche». L'arbitro era uno dei 52 ufficiali di gara selezionati dalla Fifa per i Mondiali. Lo scorso fine settimana si era recato a Miami per partecipare a un ritiro di preparazione in Florida insieme ai colleghi, in vista del torneo.
«Sono state scoperte informazioni compromettenti, tra cui l'associazione con presunti membri di organizzazioni terroristiche, che rendono il viaggiatore non idoneo all'ingresso negli Stati Uniti ai sensi dell'Immigration and Nationality Act», ha detto un funzionario della Casa Bianca al New York Times senza precisare di quali organizzazioni si tratti.
L'arbitro somalo Artan, nel frattempo, è rientrato in patria dove è stato accolto come un eroe nazionale. Il primo ministro somalo Hamza Abdi Barre gli ha reso omaggio, ricevendolo ufficialmente dopo il suo ritorno a Mogadiscio. Barre ha descritto l'arbitro come un'icona nazionale i cui successi hanno superato i confini dello sport e hanno ispirato milioni di somali.
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