Esplosione in fabbrica di fuochi d'artificio: due morti

di Igor Traboni, Borgorose (Terni)
In provincia di Rieti un grave incidente. Le due vittime sono madre e figlio. Illesi altri due dipendenti. Appena tre anni fa c'erano stati altri tre morti
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July 8, 2026
Madre e figlio – Teresa Tozzi di 60 anni e Claudio Colle di 30 anni – sono morti nella mattinata di mercoledì 8 luglio nell’esplosione di una fabbrica di fuochi d’artificio. Erano da poco passate le 9 quando la tranquillità di Sant’Anatolia, una frazione del Comune di Borgorose (Rieti), al confine tra Lazio e Abruzzo, è stata squarciata da tre forti esplosioni ravvicinate, con una densa nuvola di fumo, visibile anche dai paesi vicini, che si è alzata verso il cielo dall’azienda Pirotecnica Mattei, una fabbrica di fuochi d’artificio andata completamente distrutta e invasa anche dalle fiamme, poi domate dai vigili del fuoco di Rieti e L’Aquila. Altri due dipendenti sono rimasti illesi perché in quel momento si trovavano in un altro caseggiato. L’esplosione sarebbe avvenuta in una “casamatta”, ovvero l’edificio dove vengono preliminarmente trattati i materiali utilizzati per il confezionamento dei fuochi d’artificio, come ha riferito il procuratore capo di Rieti, Paolo Auriemma, a margine di un sopralluogo nell’area dove è avvenuta la tragedia, insieme al pubblico ministero di turno, Rocco Gustavo Maruotti. Saranno però gli ulteriori accertamenti, affidati ai carabinieri del reparto operativo di Rieti sulla base dei rilievi dei vigili del fuoco, a stabilire con precisione la causa. Nella pirotecnica al momento dell’esplosione probabilmente c’era un gran quantitativo di materiale, perché queste sono giornate di feste e di spettacoli di fuochi pirotecnici nei paesi della zona, compreso lo stesso borgo di Sant’Anatolia che celebra il patrono proprio venerdì 10 luglio.
Tutta l’area è stata poi messa in sicurezza e sono intervenuti anche gli specialisti del Gos (Gruppo operativo speciale), con mezzi escavatori, utilizzati per sollevare e rimuovere le travi strutturali collassate. Claudio Colle era dipendente dell’azienda, mentre la mamma Teresa era una collaboratrice, chiamata nei giorni di maggior lavoro. Le due vittime erano parenti di Franco (59 anni) Claudio (25) e Anna Colle (32), padre e figli, di Avezzano, morti in un’altra esplosione nella stessa azienda, esattamente tre anni fa, nel luglio del 2023, per la quale i titolari della Mattei hanno poi patteggiato una condanna. Il sindaco di Borgorose, Mariano Calisse, ha detto che, proprio dopo quella tragedia erano stati intensificati tutti i controlli del caso e che la fabbrica aveva quindi ripreso l’attività.
Sulla vicenda è intervenuta anche la Cgil di Rieti, proprio nelle stesse ore in cui il sindacato ha diffuso gli ultimi dati degli incidenti sul lavoro nel Lazio, superiori alla media nazionale: «Di fronte a una tragedia di questa gravità – si legge in una nota – non possiamo accettare la retorica della fatalità. E’ fondamentale fare piena luce sulle cause dell’esplosione, accertare rapidamente ogni responsabilità e verificare fino in fondo il rispetto di tutte le norme sulla salute e sicurezza. La recidività dell’accaduto richiama la necessità di rafforzare le attività di prevenzione e controllo a tutela dalla salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori».

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