Conti pubblici, l'Istat conferma: il deficit/Pil è al 3,1% nel 2025

di Redazione romana
La notizia commentata a caldo dal ministro dell'Economia, Giorgetti: «Prendiamo atto, non senza rammarico. Non usciremo anticipatamente già quest'anno dalla procedura di infrazione. Questo potrà accadere nel 2027»
Google preferred source
September 22, 2026
L'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari nel 2025 a -3,1% (era -3,4% nel 2024). Lo comunica l'Istat confermando il dato diffuso ad aprile. La conferma chiude la strada allo stop alla procedura Ue per disavanzo eccessivo. E complica la strada alla costruzione della legge di Bilancio nell'anno elettorale, anche se nulla cambia per l'attivazione della clausola di salvaguardia nazionale per le spese in energia e difesa che l'Italia ha già chiesto: 18 miliardi annui della clausola, però, a questo punto saranno conteggiati lo stesso nel deficit italiano, rendendo più ardua e complicata l'uscita dalla procedura per deficit. Nel 2025 il tasso di variazione del Pil in volume è stato pari a 0,6%, 0,1 punti percentuali in più rispetto alla stima del marzo scorso. Nel 2025 la pressione fiscale si è portata a 42,9% del Pil, in crescita di 0,7 punti percentuali rispetto al 2024. La notizia è stata commentata a caldo dal ministro dell'Economia, Giorgetti: «Prendiamo atto, non senza rammarico, dei dati definitivi espressi dall'Istat sul rapporto Deficit-Pil 2025. Purtroppo l'Italia non uscirà anticipatamente già quest'anno dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo, come avevamo sperato, ma, coerentemente con i dati già espressi nel Dfp, questo potrà accadere nel 2027».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Google Discover Seguici anche su Google Discover di Avvenire