«Noduli iniziali? Basta la sola chirurgia, ma non sempre si deve operare»
Il primario di Chirurgia toracica del Niguarda di Milano, Gian Luca Pariscenti, dopo l'annuncio del Papa: così robot e immunoterapia rivoluzionano diagnosi e cure

«Non posso esprimermi con cognizione di causa sul caso specifico ma quando siamo di fronte ad una diagnosi precoce della malattia e ad un nodulo “ben localizzato”, come ha detto il Santo Padre, la chirurgia robotica è quasi sempre risolutiva e il paziente guarisce». Pur con le cautele del caso, è una buona dose di fiducia a guidare la riflessione di Gian Luca Pariscenti, direttore della struttura complessa di Chirurgia toracica dell’Ospedale Niguarda di Milano, uno dei migliori reparti del Paese e, per la chirurgia robotica, tra i migliori d’Europa.
Dottore, ammetterà che quando si parla di nodulo polmonare, si pensa subito ad un tumore e siamo invasi dalla paura…
In molti casi non è giustificata, un nodulo non è sempre maligno. Possono esserci svariate cause, come quelle associate a fattori infiammatori o infettivi o si può trattare di noduli benigni o calcifici. Molto spesso un simile riscontro può avvenire in maniera incidentale, deve quindi essere appurata la sua natura.
Come si identifica un nodulo e come si svelano le sue caratteristiche?
Un nodulo polmonare può essere rilevabile già con una lastra del torace, una radiografia standard, magari in persone che giungono in Pronto soccorso per altri motivi o che fanno accertamenti radiologici per altri motivi, e nelle quali si riscontra una macchia con dimensioni che pongono un sospetto. Si procede quindi con una Tac del torace che svela forma e margini, indirizzando sul fatto che possa essere una lesione potenzialmente maligna o benigna. Dopodiché la Pet, grazie a dei marcatori, rivela l’attività metabolica del nodulo polmonare e la presenza dell’eventuale patologia maligna in altre parti del corpo (metastasi), captando noduli superiori ai 5-6 millimetri. Quando le dimensioni sono inferiori, l’indicazione è solo di ripetere una Tac torace a distanza di alcuni mesi.
Quindi non sempre si interviene chirurgicamente?
Esatto, perché l'intervento potrebbe essere sproporzionato rispetto all’obiettivo di ottenere una diagnosi.
Anche per il Papa, in linea teorica, potrebbe non essere necessario asportare il nodulo?
Il Santo Padre, che avrà già svolto Tac di tutto il corpo e Pet, potrebbe essere verosimilmente sottoposto ad una broncoscopia robotica “Ion”, una procedura mininvasiva, tecnologicamente avanzatissima, ed eseguibile solo in otto ospedali italiani, tra questi il Gemelli di Roma, oltre al Niguarda di Milano. In sostanza, il broncoscopio robotico, con rischi estremamente ridotti e sfruttando sistemi di navigazione a fibra ottica e una pianificazione tridimensionale guidata da immagini, riesce a raggiungere qualsiasi nodulo, di qualsiasi dimensione, anche nelle sedi periferiche del polmone, con il vantaggio di eseguire diagnosi tramite biopsie o criobiopsie e può consentire la cura nella stessa seduta anestesiologica mediante robot chirurgico attraverso una unica incisione di 3-4 centimetri o poche incisioni di 1-2 centimetri. Con questo esame, in 20 minuti siamo in grado di sapere se si tratta di un nodulo tumorale maligno. In tal caso, si procede subito all'intervento chirurgico robotico, con una resezione segmentaria o una lobectomia (la rimozione completa di un lobo, ndr) in base alle dimensioni e alla sede del nodulo. Oggi, inoltre, grazie alla criobiopsia e al robot broncoscopico possiamo anche analizzare noduli subsolidi invisibili alla normale radiologia e riscontrati alla Tac, i cosiddetti noduli precursori del tumore al polmone, nelle fasi pre-invasive, e condurre a guarigione i pazienti con un intervento chirurgico mininvasivo robotico.
Cercando di semplificare il più possibile: se, come ha riferito il Papa, il nodulo è «allo stato iniziale e ben localizzato» ma l’intervento è necessario, la chirurgia può essere risolutiva, anche senza l’ausilio di farmaci?
Sì. La chirurgia, soprattutto agli esordi, è curativa. Se preso in uno stadio iniziale con dimensioni inferiori a 2 centimetri, il tumore del polmone ha una sopravvivenza a 5 anni del 94%. Anche se non posso conoscere il quadro clinico del Santo Padre, posso ritenere che i colleghi del Gemelli procederanno con tecniche robotiche che danno vantaggi assoluti al paziente. Quindi, fermo restando l’assenza di riscontri, possiamo guardare con ragionevole fiducia ad una guarigione completa. Mi consenta di aggiungere che il fatto che al Papa sia stato rilevato un nodulo nel corso di esami di routine, deve farci riflettere sull’importanza degli screening, che possono salvarci la vita.
Dopo un intervento di questo tipo, in media dopo quanto tempo il paziente è in piedi?
Se l’intervento è avvenuto al mattino, il paziente è in piedi già la sera, con l’aiuto dei fisioterapisti, e può già iniziare a svolgere molte attività. Restando prudente, direi che il ricovero può durare 5 o 6 giorni, ma in molti casi le dimissioni possono arrivare anche prima.
Cosa si fa invece quando un paziente ha un tumore in uno stadio avanzato?
Qualsiasi diagnosi, qui al Niguarda, viene valutata in forma multidisciplinare. In casi più gravi, oltre alla chirurgia si può sottoporre il paziente a chemioterapia, radioterapia, ma anche alle nuove opzioni derivanti dall’immunoterapia e dalle terapie a bersaglio molecolare che, proprio come la chirurgia robotica, stanno rivoluzionando la storia clinica del cancro polmonare, soprattutto negli stadi avanzati. Grazie a farmaci che colpiscono specifiche mutazioni genetiche target, pazienti che pochi anni fa erano dati per spacciati, con un’aspettativa di vita di meno di un anno a causa di plurime metastasi, adesso controllano la malattia per diversi anni e con una buona qualità di vita. Inutile dire che, se si smettesse di fumare e si eseguissero screening regolari, si ridurrebbe tantissimo la mortalità per tumore al polmone e si eseguirebbero interventi chirurgici con risparmio polmonare. E con l’ausilio di nuovi farmaci io e tanti miei colleghi un domani potremmo essere quasi disoccupati…
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