Agente Ice spara e uccide un lavoratore messicano a Houston
di Redazione
La sparatoria durante un controllo stradale. La vittima era negli Usa da 35 anni ed era padre di 3 figli
Un agente federale ha sparato e ucciso un uomo messicano durante un controllo stradale a Houston, in Texas, ieri mattina. Lo ha dichiarato in un comunicato il direttore ad interim dell'Immigration and Customs Enforcement (Ice). La notizia è riportata dal New York Times. Il direttore ha affermato che l'uomo aveva tentato di investire l'agente, il quale ha aperto il fuoco, sebbene non siano state fornite immediatamente prove a sostegno di questa versione dei fatti. Gli agenti dell'Ice hanno fermato un veicolo intorno alle 6.50 del mattino e hanno tentato di arrestare il conducente, Lorenzo Salgado Araujo, secondo quanto dichiarato da David Venturella, direttore ad interim dell'agenzia. Venturella ha descritto Araujo come un "immigrato clandestino", ma non ha specificato il motivo del controllo. Nel suo comunicato, Venturella ha affermato che il conducente aveva "armato il suo veicolo" e tentato di investire l'agente, che gli ha sparato. Rustin Rawlings, portavoce dei vigili del fuoco di Houston, ha dichiarato che Araujo è stato colpito all'addome. Araujo è stato trasportato in ospedale, dove è deceduto.
L'ufficio dell'ispettore generale del Dipartimento per la Sicurezza Interna sta conducendo un'indagine sulla sparatoria. L'ufficio dell'Fbi di Houston concentrerà le indagini sulla presunta aggressione a un agente delle forze dell'ordine federali. Contattato telefonicamente ieri sera, il figlio di Araujo, Ronaldo Salgado, ha affermato che suo padre era "un uomo che lavorava sodo e che stava cercando di ottenere il permesso di lavoro in modo regolare per provvedere alla sua famiglia". In un post su Facebook ha scritto: "Mio padre non meritava questo". Oggi è prevista una conferenza stampa di Salgado. A quanto risulterebbe, Araujo viveva negli Stati Uniti da 35 anni ed era padre di tre figli. Si stava recando in un cantiere con tre operai, tra cui un fratello, quando ha incontrato gli agenti federali. Ieri sera, un piccolo gruppo di circa 30 persone si è riunito vicino al luogo della sparatoria per protestare. Alcuni di loro hanno scandito lo slogan "Niente paura, niente odio, niente Ice nel nostro Stato".
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